da questo blog è stata tratta una storia vera

7.9.05

iniziamo un dialogo

Arriva un giorno in cui ti da fastidio il modo in cui mangia. I gomiti sul tavolo. Il suo masticare rumorosamente. Il fatto che raramente aspetti che tu ti sieda a tavola per iniziare a mangiare.
Magari non è questo. Magari non sopporti più la sua risata. Il tono della sua voce di da sui nervi. Cosa fai? Ci parli, glie lo dici? Intavoli un dialogo su queste questioni? No, davvero, lo sto chiedendo a te. Cosa fai? I tuoi amici, con cui ti confidi, ti suggeriscono che questo è il momento di troncare la relazione. E invece tu la trascini. Magari per anni. Davvero, dimmelo se non è così.
E se non riesci a dire alla persona che ami (che hai amato) che non riesci più a cenare in sua presenza, e allo stesso modo non hai coraggio di troncare il rapporto basandoti su queste ragioni, come potrei parlare io a Fischietto del modo in cui mangia? "Puoi, per favore, masticare con la bocca chiusa?" sarebbe un'idea, ma ovviamente non c'è solo questo.
Iniziamo un dialogo.
Sì. Io e te. Visto che con i miei coinquilini non riesco a parlare, faccio un tentativo con te. C'è già chi, leggendo questo blog, si sente di poter dare consigli e suggerimenti, certamente benaccetti, ma che danno l'impressione che questa persona non stia vivendo i vari problemi del coinquilinaggio: o vive ancora dai genitori, o vive da sola (secondo me la seconda, ma c'è tutta una scuola di pensiero che la vuole sedicenne).
Dice: "Mandali via".
Dice: "Vai a vivere da solo".
Soluzioni che bypassano i problemi.
No dai, questo post fa schifo. Il prossimo sarà sul sesso. Promesso.

15 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Magari avessi sedici anni e vivessi ancora da mamma'...i problemi del coinquilinaggio li ho passati da tempo, fortunatamente non ho bisogno di coinquilini, ma delle volte i coinquilini, se scelti con attenzione, fanno piacere. In questo dialogo ti dico che ho provato tutte le forme di vita, a casa dai genitori (insopportabile), con coinquilini (terribile), da sola (forse la soluzione migliore ma un po triste delle volte), con compagno (che ami o che non ami piu', ma alla fine secondo me diventa come un vecchio paio di pantofole ha la tua forma giusta. Quindi 16 anni, magari, forse per gamba!!
Non ti scocciare dei miei commenti, sono fatti, come si dice in Inglese "tongue in cheek", ma sempre con il sorriso sulle labbra.
E poi se scrivi un blog e' perche' vuoi far leggere agli altri quello che scrivi/pensi/vivi e allora la penitenza da pagare sono i commenti.
Ciao, e poi diglielo a Fischietto che se non chiude la bocca mentre mastica gli tiri un bicchiere d'acqua addosso. Pero' poi lo devi fare. Vedrai che la chiude subito.
Se non ti imponi, tutti i Fischietto di questo mondo ti useranno come zerbino.
Ciao di nuovo (che commento lunghissimo da logorroica!)
Adriana

7.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

vogliamo un post sul sesso con fischietto!!
secondo me vedi che se ne va!

...senza contare l'originalità irripetibile del post!!

7.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

adriana... come si dice in inglese "get a life"!
cazzo, sembra che sai tutto tu

7.9.05

 
Blogger Olaf said...

lol!
adriana, volevo rispondere sulla questione zerbino e su prendere a pugni o a bicchierate i miei coinquilini (tu l'hai fatto con i tuoi? lol), poi ho riletto quella cosa della pantofola con la forma giusta e allora ho capito come sei. Scusami, davvero.
Per Gusta: vada per il post sul sesso con Fischietto... Serve però una volontaria. Ti presti tu?

7.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

La soluzione migliore???
sesso con fischietto...vedrai che popi tutto sarà più facile...pippy

7.9.05

 
Blogger Olaf said...

Si si, sono sicuro che se Fischietto facesse più sesso, sarebbe meno fastidioso. Quindi dai, ve lo presento.

7.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

...e come sono io? Spiegamelo perche' vorrei sapere che impressione ti ho dato. Ovviamente l'anonymous ha pensato che io sappia tutto, ed e' vero, sono onniscente ;o)
Guarda che la cosa della pantofola e' verissima, bisogna pero' essere onesti ed ammetterlo. Fai un'inchiesta tra chi vive con un compagno o una compagna da piu' di 5 anni almeno, e vedrai che se le persone sono oneste ti dicono esattamente questo. Non si puo' mica amare una persona svisceratamente meravigliosamente per tutta la vita. Nei film forse, ma nella ralta' quotidiana, dopo un po il compagno o la compagna diventa comodo, adattato e affidabile come un paio di pantofole che hai da tanto tempo, magari non sono piu' belle come quando le hai comprate, pero' ci stai dentro bene e te le metti. Se no, come farebbero quei matrimoni che durano 50 anni???
Adri

7.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

la trovo una visione della vita piuttosto agghiacciante..
conosco persone che per stare nelle "pantofole comode"hanno buttato al vento la propria vita.E anche quella degli altri.
Non credo sia particolarmente dignitoso sedersi e accontentarsi giusto perchè è comodo.
Ma forse sbaglio io.

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

le parole che si usano, anche inconsciamente, quelle che vengono fuori nella prima scelta messa in campo, se sono:
imposizione
usare
zerbino
penitenza da pagare
bicchiere d'acqua addosso
ti mettono violentemente in contatto con il tipo di pensiero che le articola.
Adriana, io ho sempre pensato che andare scalzi fosse l'unica soluzione a tutto, non dover appoggiarsi mai a nulla e a nessuno, nemmeno nella versione rassicurante della pantofola. Abbiamo una forza che crea di continuo la strada, siamo gli artefici della sfida che le cose si possano fare con modalità nuove, anche dello stare in coppia.
Agnese

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

Agnese, e' vero abbiamo tutti una grossa forza, o dovremmo averla, ma tutti abbiamo bisogno degli altri e prima o poi ci appoggiamo. Che siano i nostri genitori, la nostra famiglia, un amico o un compagno, e' naturale appoggiarsi. Ma non e' certo segno di debolezza. "No man is an island, entire of itself; every man is a piece of the continent, a part of the main." come ha detto John Donne e' verissimo. E la funzione della pantofola non e' lo squallore di "mando a ramengo una carriera o delle aspirazioni o i miei sogni pur di starmene comodo in una pantofola" e' solo il pensiero di poter avere qualcuno che ti conosce bene e che tu conosci bene, che ti sta comodo dentro e in cui stai comodo tu, perche' alla fin fine il matrimonio o la convivenza a lungo termine e' questo. Non so quanti anni hai e se hai un compagno. La mia esperienza di diversi anni di convivenza (felice, credimi) e' questa. E in una coppia che sta bene e comoda dentro se stessa, stanno bene anche dei figli.
Adri

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

Perché non apri un tuo blog e ti levi dai coglioni con tutti questi luoghi comuni?

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

ho un compagno, stiamo per andare a vivere insieme, sono in età da figli. La mia esperienza credo si collochi nella spinta e nella volontà di rifondare nuove modalità.
Il bilancio lo farò invecchiando, ora sono nella corsa senza fine.
Mio padre mi ha dedicato da sempre della parole, degli scritti, delle utopie, dicendomi: la Rivoluzione ha ancora una speranza....
staremo a vedere...
:P
agnese

8.9.05

 
Blogger Olaf said...

Adesso, sono davvero interessato a cosa ne pensiate voi della vita di coppia, quali sono le situazioni di vita amorosa che state vivendo, e via discorrendo.
Davvero, non sono ironico.
E la ragione per cui ne sono tanto interessato è che sto cercando una ragazza da infilare nella camera di Fischietto. Ora, quindi, ci sono delle volontarie?
Adriana, tu per favore no, non sopporterei di averti in giro per casa.

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

chissà se fischietto vuole una pantofola comoda!!
io no grazie,mi chiamo fuori da questa simpatica candidatura..

8.9.05

 
Anonymous Anonimo said...

adriana non hai capito un cazzo

8.9.05

 

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