<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298</id><updated>2012-01-11T12:42:40.105+01:00</updated><title type='text'>roomhates</title><subtitle type='html'>da questo blog è stata tratta una storia vera</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>128</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114769747746730993</id><published>2006-05-15T14:46:00.000+02:00</published><updated>2007-01-17T16:23:53.013+01:00</updated><title type='text'>vado a vivere da solo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ah sì, quasi mi dimenticavo di fare questa piccola informazione di servizio: Roomhates è morto.&lt;br /&gt;Il punto è che mi trasferisco, vado a vivere in un'altra città, e ho preso la decisione di andare a vivere da solo. E senza coinquilini tra i piedi, che cosa scriverei su questo blog?&lt;br /&gt;Ma i lettori più affezionati non devono disperare. Sto già scrivendo su un nuovo blog, che però vuole allontanarsi dall'atmosfera paranoide che caratterizzava Roomhates. Il nuovo blog &lt;a href="http://howtobecomeme.blogspot.com"&gt;lo trovate qui.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114769747746730993?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114769747746730993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114769747746730993' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114769747746730993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114769747746730993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/05/vado-vivere-da-solo.html' title='vado a vivere da solo'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114321897661367263</id><published>2006-03-24T17:53:00.000+01:00</published><updated>2006-03-24T17:49:51.923+01:00</updated><title type='text'>vota botero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Autodidatta, che ne La Nausea di Sartre si erudisce studiando in ordine alfabetico i testi di tutti gli autori contenuti nell biblioteca locale, si rattristrisce nello scoprire che ha partorito un pensiero originale: se nessuno ha avuto lo stesso pensiero prima di lui, dice, vuol dire che non si tratta poi di un pensiero particolarmente brillante; anzi, afferma che non si tratta di un pensiero "vero".&lt;br /&gt;Ieri guardavo Il Portaborse di Luchetti, quello con Nanni Moretti che fa il ministro, e finisco per compiacermi di me stesso quando il personaggio interpretato da Silvio Orlando esclama "Leopardi era un ottimista!", per quanto desse delle spiegazioni diverse dalle mie.&lt;br /&gt;Adesso vediamo di non far passare 15 anni prima di vedere Il Caimano.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114321897661367263?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114321897661367263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114321897661367263' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114321897661367263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114321897661367263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/03/vota-botero.html' title='vota botero'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114258786350444150</id><published>2006-03-17T10:32:00.000+01:00</published><updated>2006-03-17T10:31:03.536+01:00</updated><title type='text'>niente nomi propri</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma magari queste cose non vi interessano: non le botte, non i pianti. Volete invece ridere delle piccole litigate tra coinquilini, volete sapere dei piatti sporchi nel lavandino, volete essere informati dei piccoli problemi di convivenza. Volete i nomi delle nuove coinquiline o, meglio ancora, i loro soprannomi.&lt;br /&gt;Ma niente nomi, niente soprannomi; al massimo, due aggettivi, non dei più gentili, che una mia ospite ha loro appiccicato addosso: iniziano tutte e due con la lettera S, cinque e sei lettere. Vediamo se ci arrivate...&lt;br /&gt;Ah, e per loro essere assente da casa per un mese non è una scusa valida per non pulire per tutto quel periodo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114258786350444150?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114258786350444150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114258786350444150' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114258786350444150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114258786350444150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/03/niente-nomi-propri.html' title='niente nomi propri'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114088552504959017</id><published>2006-03-10T21:48:00.000+01:00</published><updated>2006-03-10T21:53:38.903+01:00</updated><title type='text'>a volte sogno di svegliarmi (tre di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La porta di ingresso, rimasta aperta, sbatte contro lo stipide con regolarità; ma per quanto il ripetitivo tum tum tum inizi a darti sui nervi, sai che per il momento è meglio rimanere qui, seduto sul bordo del letto, con una mano appoggiata sulla spalla della tua coinquilina, che sobbalza quando cerca di trattenere una nuova ondata di pianto.&lt;br /&gt;E' stato il suo ragazzo a lasciare aperta la porta dopo essersene andato, anche se, noti subito, non ha portato con se la sua valigia e lo zainetto, quindi è intenzionato a tornare; anche se, verrai a sapere, è semplicemente andato a far visita a degli amici che abitano in città, per poter fare due chiacchiere e "rilassarsi un poco". Sempre per via della porta di ingresso, in casa si è formata una leggera corrente d'aria che fa muovere le tende colorate, le fa muovere in un modo che ti fa venire in mente il lento fluttuare degli anemoni di mare. E sarebbe proprio una bella metafora, se non fosse che il tuo subconscio l'ha pescata pari pari da una canzone che ascoltavi qualche tempo fa.&lt;br /&gt;"Perché?"&lt;br /&gt;Nonostante abbia ancora gli occhi gonfi di lacrime, sembra che la tua coinquilina sia abbastanza calma per iniziare a parlare. Ma le sue prime parole non sono contro il suo ragazzo, e contro il fatto che le ha messo le mani addosso. No.&lt;br /&gt;"Perché tu non lo hai picchiato? Perché succede sempre così?"&lt;br /&gt;Sempre?&lt;br /&gt;"Perché hai detto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;a me&lt;/span&gt; di stare calma, quando era lui quello che era andato fuori di testa? Perché ogni volta è la stessa cosa?"&lt;br /&gt;Ogni volta?&lt;br /&gt;Così, lasciandola sfogare e facendo le domande giuste, scopri che lui la picchia con regolarità e qualche volta le ha lasciato grossi lividi; scopri che questa cosa va avanti da circa tre anni, e la prima volta è accaduta dopo quattro mesi che stavano assieme; scopri che questa volta lui le è saltato addosso dopo che lei, esasperata per la litigata dell'accappatoio, gli ha tirato contro la prima cosa che le è capitata per le mani: una morbida confezione di batuffoli d'ovatta, di quelli che si usano per struccarsi.&lt;br /&gt;Dopo che le hai preparato la colazione, dopo che è andata in bagno per lavarsi la faccia da tutte quelle lacrime, dopo che hai insistito per controllare che non avesse nuovi lividi dove lui la ha colpita, dopo tutto questo lei ti chiede se ti può fare compagnia per il resto della giornata: così ti accompagna in edicola a controllare se sono uscite le ultime pubbicazioni con tue fotografie, e ascolta le telefonate in cui ti lamenti con il grafico per non avere photoshoppato via i flash, o in cui cerchi di convincere il photoeditor che la tua ombra in una foto che non vuole pubblicare, beh, quell'ombra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è arte&lt;/span&gt;! E quando non sei al telefono, lei ti chiede consigli.&lt;br /&gt;"Cosa devo fare?"&lt;br /&gt;Magari le rispondi raccontandole di quella volta che ti sei rotto la caviglia, e nella sala d'attesa del pronto soccorso c'era questa donna sui quaranta, con un occhio tumefatto, il labbro rotto e le braccia piene di segni, che continuava a giocare, con sguardo vitreo, con la fede nuziale che teneva al dito. E quello che sognava, forse, era di svegliarsi da quello stesso sogno. Quello a cui pensava, forse, era che un giorno avrebbe pensato a tutto questo come a qualcosa di remoto, che sembrava riguardarla appena.&lt;br /&gt;E lei ti dice, sì, sa che la cosa migliore sarebbe lasciarlo, perché non crede che lui potrà mai migliorare.&lt;br /&gt;Ma poi ti dice che lui ha un sacco di qualità, nel loro rapporto non ci sono solo le botte, e poi, lasciarlo ora significherebbe averle prese inutilmente per tutto questo tempo, perché lei nel loro rapporto, per quanto non potrebbe mai spiegare il perché, lei ci crede ancora.&lt;br /&gt;"Forse" continua "forse è tutta colpa mia. Non avrei dovuto tirargli addosso l'ovatta."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114088552504959017?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114088552504959017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114088552504959017' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114088552504959017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114088552504959017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/03/volte-sogno-di-svegliarmi-tre-di-tre.html' title='a volte sogno di svegliarmi (tre di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114038318513589821</id><published>2006-02-24T17:26:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T13:47:03.590+01:00</updated><title type='text'>a volte sogno di svegliarmi (due di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non è che sei un esperto di Feng Shui, e per sapere esattamente come si scrive dovresti fare un breve ricerca con google; ma il tuo letto è comunque orientato sull'asse nord-sud, con la testa rivolta verso nord, così come vuole questo metodo giapponese del vivere armonicamente con i principi della geomazia. Però tu sei anche stato attento a sistemare il letto in mezzo alla camera, non perché così consiglia la saggezza orientale, ma per essere svegliato dalla luce naturale e essere prepotentemente calciato fuori dalle coperte dai caldi raggi solari mattutini.&lt;br /&gt;Ma ci sono mattinate in cui il sole che si infila nella stanza ti trova già mezzo sveglio a pianificare la tua giornata e, beh, in questo caso specifico con una certa urgenza di andare in bagno a causa del felafel della sera precedente. E dormire secondo l'asse magnetico del pianeta può non bastare per il tuo benessere psicofisico se poi trova il bagno occupato: stai per bussare leggermente sulla porta, giusto per far capire a chi c'è dentro di non prendersela troppo comoda, quando senti la tua coinquilina chiedere al suo ragazzo, quello hai prelevato in stazione il giorno prima, di andare nella sua camera a prendere l'accappatoio che ha dimenticato di portarsi dietro.&lt;br /&gt;"Potevi pensarci prima"&lt;br /&gt;"Non fare lo stronzo, sono nuda e bagno tutto il corridoio"&lt;br /&gt;"Sei una incapace, se neanche ti ricordi l'accappatoio"&lt;br /&gt;"Vaffanculo, vai a prendermi quel cazzo di accappatoio"&lt;br /&gt;"Non so dov'è, mica mi metto a frugare nella tua roba"&lt;br /&gt;"Ma è lì dietro alla porta... E poi certo che guardi nella mia roba, credi che non ti abbia visto stamattina che sbriciavi nei miei cassetti"&lt;br /&gt;"Io? Ma tu hai le allucinazioni, sei matta, matta! E poi cos'è? Hai qualcosa da nascondere?"&lt;br /&gt;Così finisce che non bussi alla porta, torni sui tuoi passi, in camera tua, dove accendi il computer, ti vesti e aspetti pacatamente che si liberi il bagno, mentre le loro voci si fanno sempre più forti. Quando finalmente la porta del bagno viene aperta, in realtà viene spalancata, e la tua coinquilina insegue il suo ragazzo urlandogli fino alla sua stanza, per chiudersi dentro e continuare a urlargli contro. E tu vai in bagno, chiudi a chiave e ti siedi sul cesso: da lì, nonostante le due porte chiuse, potresti continuare a seguire il loro litigio, ma, non solo per il fatto che gli insulti del ragazzo portano poche novità alla discussione, preferisci concentrarti su tutte le cose che devi fare oggi. Vieni bruscamente riportato a quello che sta succedendo in casa quando senti la coinquilina urlare il tuo nome, seguito da una parola molto semplice:&lt;br /&gt;"Aiuto"&lt;br /&gt;Ci metti un attimo a realizzare cosa devi fare, ma pulirti alla meno peggio il sedere con un po' di carta igienica, tirare l'acqua e correre in camera della coinquilina mentre cerchi di stringere la cintura, tutto questo è incongruentemente lento rispetto all'enfasi del momento. Ti viene da pensare che, a dover raccontare la storia, ometteresti senz'altro questo particolare.&lt;br /&gt;Quando entri nella sua camera, li trovi sdraiati sul letto: lui è sopra di lei la tiene per le spalle e la sbatte violentemente contro la testata; ma appena ti vede si rialza con uno scatto e si mette a un angolo della stanza dicendoti&lt;br /&gt;"L'hai sentita anche tu come mi ha offeso".&lt;br /&gt;Lei è paonazza, sta piangendo, ma tra i singhiozzi inizia a urlargli&lt;br /&gt;"Sei un bastardo, un bastardo, un bastardo un bastardo un bastardounbastardounbastardo"&lt;br /&gt;e dopo che le sue parole iniziano a non avere più un senso, dopo che lui è partito dal suo angolo per darle un calcio, dopo che tu sei scattato nel mezzo per bloccarlo, non riuscendoci granché, dopo tutto questo, tu ti scopri a parlare gentilmente con lui&lt;br /&gt;"Per favore, esci dalla stanza, lasciala un attimo sola"&lt;br /&gt;e a lei, più duro&lt;br /&gt;"Adesso smettila!"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114038318513589821?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114038318513589821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114038318513589821' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114038318513589821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114038318513589821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/02/volte-sogno-di-svegliarmi-due-di-tre.html' title='a volte sogno di svegliarmi (due di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-114012612409098982</id><published>2006-02-20T14:20:00.000+01:00</published><updated>2006-02-25T13:49:27.956+01:00</updated><title type='text'>a volte sogno di svegliarmi (uno di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Forse il tuo lavoro ti tiene lontano da casa per almeno sei mesi l'anno. Forse viaggi parecchio, e per questo non riesci bene a ricordarti quando è stata l'ultima volta che sei stato nello stesso posto per quattro settimane di seguito; e se te lo ricordi, probabilmente non si trattava di casa tua. Forse è anche per questo che, a trent'anni, ancora convivi con altre persone. Gente più giovane di te; studenti, soprattutto. Gente ancora entusiasta di dividere il proprio bagno e la propria cucina con degli sconosciuti. Tu no, entusiasta non lo sei di certo. Ma forse consideri stupido spendere un sacco di soldi per affittare un trilocale in cui abitare da solo per meno della metà del tuo tempo; probabilmente tutti quei soldi neppure li hai. Forse, dopotutto, non ti dispiace tornare da uno dei tuoi viaggi e trovare un po' di vita in casa, poter fare due chiacchiere senza dover andare in quei rumorosi bar del centro.&lt;br /&gt;Forse lavori come responsabile della qualità di una piccola ditta di abbigliamento che ha da poco decentralizzato la produzione. Forse sei la stylist di una rivista di moda. Forse sei il tecnico del suono dell'indie band rivelazione dello scorso anno, e questo è l'anno dei tour. Forse sei un fotografo sportivo. Diciamo che sei un fotografo sportivo.&lt;br /&gt;Così ogni volta che torni a casa devi affrontare la solita routine. Portare tutti i rullini di diapositive in laboratorio per lo sviluppo; trasferire gli scatti in digitale dal portatile al computer fisso con il monitor calibrato per la stampa; ritoccare il ritoccabile; telefonare e riuscire a prenotare la camera oscura per una sessione notturna; ritirare le diapositive dal laboratorio, e portare in fotolitio le fotografie migliori per farle scansionare con lo scanner a tamburo, e premere su qualche azienda affinché compri uno di questi scatti come immagine pubblicitaria;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; passare una lunga nottata in camera oscura; fare una prima, seconda, terza e quarta scelta di tutto lo scattato, e inondare di email i photoeditor delle varie riviste; attaccarsi al telefono, al voIP e all'IM per organizzare il prossimo viaggio, controllando simultaneamente il sito con i bollettini neve della Svizzera e i voli low cost per il Portogallo.&lt;br /&gt;Ed è nel bel mezzo di questa routine che ti imbatti nella tua coinquilina, quella nuova. E' nervosa, il suo ragazzo sta arrivando in treno e lei non sa qual'è l'autubus che collega casa vostra alla stazione. Piove, e sorridi del fatto che prendere un taxi è una idea che non la sfiora neppure, squattrinata studentessa fuori sede: piuttosto se la farebbe a piedi. Così ti offri di accompagnarla in auto, dopotutto la camera oscura è sulla strada e tu devi comunque uscire per prendere le tue stampe. Oppure no, non piove. Anzi, è una calda serata di maggio, e sono settimane che hai voglia di felafel e pita con foglie di vite che preparano al take away palestinese dalle parti della stazione: quindi, di nuovo, perché non accompagnarla in auto a prendere il suo ragazzo? Lei ti ringrazia, una volta, due volte, giura che in questi giorni ti prepara qualcosa di squisito e dice molte altre sciocchezze del genere, come se l'avessi salvata da una situazione che non aveva vie d'uscita.&lt;br /&gt;In macchina, lei continua a parlare. Parla se siete intrappolati nel traffico, parla se sfrecciate via veloci con i finestrini abbassati. Parla mentre aspettate il tuo felafel e parla mentre aspettate il treno del suo ragazzo in ritardo. Ti parla del suo prossimo esame, ti parla dell'università, ma soprattutto ti parla del dopo. Ti parla di quando sarà una manager in carriera e parla dei figli che avrà. Avrà una casa con giardino, in una grande città. Avrà un cane, ma niente gatti. O viceversa. Tu non le chiedi come crede di realizzare tutto questo. Non le chiedi se ha un piano, qualche idea, un asso nella manica da tirare fuori al momento giusto. Non lo fai perché sai già che ti guarderebbe con un sorriso sincero e, candidamente, direbbe che non sa come, ma succederà. Non hai bisogno di sentirglielo dire perché questa storia l'hai sentita dalla bocca di tante ragazze della stessa età. Dopotutto, alla loro età neppure tu avevi un piano, e credevi che tutto quello che desideravi ti dovesse spettare.&lt;br /&gt;Quando il treno arriva e dopo che la tua coinquilina scorge tra la folla il suo ragazzo, tu aspetti che terminino il loro lungo bacio prima di presentarti e offrirti per portare la valigia, oppure la borsa. E mentre sistemi i suoi bagagli in auto senti la tua coinquilina:&lt;br /&gt;"Ma quanta cazzo di roba ti sei portato dietro"&lt;br /&gt;con un tono che non le avevi mai sentito usare prima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-114012612409098982?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/114012612409098982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=114012612409098982' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114012612409098982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/114012612409098982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/02/volte-sogno-di-svegliarmi-uno-di-tre.html' title='a volte sogno di svegliarmi (uno di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113999941375090571</id><published>2006-02-15T11:15:00.000+01:00</published><updated>2006-02-15T11:30:15.710+01:00</updated><title type='text'>il misterioso caso del sari scomparso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I diretti interessati negano ogni responsabilità. Tutti affermano di non sapere nulla a riguardo. Ma se ti fermi a pensarci, la cosa non ha alcun senso.&lt;br /&gt;I fatti sono: una delle coinquiline aveva a suo tempo prestato a Fischietto un tessuto indiano per ricoprire la poltrona della sua camera, ma, nel periodo comprendente la partenza di Fischietto e l'arrivo della sua sostituta, il sari è sparito.&lt;br /&gt;Si dubita della lealtà della nuova coinquilina, che al suo arrivo ha effettivamente fatto un bucato di tutta la biancheria che ha trovato nella camera: quindi avrebbe messo in lavatrice anche il copripoltrona, rovinandolo irrimediabilmente, per poi gettarlo e negare di aver mai visto quel sari. E questo sospetto già è sufficiente per minare l'opinione che in casa si ha su di lei.&lt;br /&gt;Se non che la sbadataggine di Fischietto è nota, e così nessuno gli crede veramente quando dice di non aver preso per sbaglio il sari durante il trasloco.&lt;br /&gt;Nessuno però ricorda il fatto che durante il periodo tra la partenza di Fischietto e l'arrivo della nuova coinquilina, io usavo passare le nottate nella camera libera, in compagnia di qualche amico, per sfidarci a interminabili duelli di Halo, mentre Il Presidente, il cane, si sistemava sulla poltrona macchiando il sari con le sue scoregge bagnate.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113999941375090571?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113999941375090571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113999941375090571' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113999941375090571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113999941375090571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/02/il-misterioso-caso-del-sari-scomparso.html' title='il misterioso caso del sari scomparso'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113992731399956415</id><published>2006-02-14T15:18:00.000+01:00</published><updated>2006-02-14T22:56:39.740+01:00</updated><title type='text'>roomhates 2 the sequel</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non posso più mangiare le arance della mia coinquilina in quanto offesa dal fatto che non pagherei per fare sesso con lei.&lt;br /&gt;Ecco, se c'è stato un episodio che mi ha fatto decidere di riaprire Roomhates, è stato questo. Questo, e le ragioni per cui in casa siamo arrivati a parlare di certi argomenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113992731399956415?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113992731399956415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113992731399956415' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113992731399956415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113992731399956415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2006/02/roomhates-2-sequel.html' title='roomhates 2 the sequel'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113182194870321862</id><published>2005-11-13T10:35:00.000+01:00</published><updated>2005-11-13T10:35:26.373+01:00</updated><title type='text'>titoli di coda e luci in sala</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fischietto se ne è andato, e non ne avverto certo la mancanza. La Cagarona tiene un piede sulla porta e potrebbe andarsene in ogni momento, il che la giustifica a non pulire e ad essere disordinata, come d'altronde ha sempre fatto. E con l'uscita di scena dei suoi protagonisti, Roomhates smette di esistere: dopo un anno dalla sua nascita e una media di un nuovo post ogni tre giorni, posso ritenermi soddisfatto.&lt;br /&gt;Riguardo a me, sono completamente vuoto (non a causa di Roomhates) e non ho più nulla da darvi. Sono stanco di dover fronteggiare sempre la stessa domanda a cui non so rispondere, ma soprattutto sono stanco di aspettare qualcuno che mi dimostri che, se non ho ancora trovato la risposta, forse è la domanda ad essere sbagliata.&lt;br /&gt;Ma non posso far altro che continuare ad aspettare.&lt;br /&gt;Nel frattempo, vorrei distrarmi viaggiando, tornando a viaggiare bulimicamente come facevo qualche tempo fa, in compagnia di persone che mi conoscono poco e che non hanno alcun interesse a conoscermi meglio: terrò le conversazioni sulla superficie, continuerò a sorridere e mi ripeterò che tutto va bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113182194870321862?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113182194870321862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113182194870321862' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113182194870321862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113182194870321862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/titoli-di-coda-e-luci-in-sala.html' title='titoli di coda e luci in sala'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113113263021274845</id><published>2005-11-12T00:01:00.000+01:00</published><updated>2005-11-12T00:00:47.670+01:00</updated><title type='text'>leopardi era un ottimista</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando, ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Sabato del Villaggio&lt;/span&gt;, Leopardi descrive i preparativi per la festa della domenica, vuole parlarci non dell'evento, ma della emozioni vissute nell'attesa del realizzarsi dell'evento stesso.&lt;br /&gt;Così, io ho iniziato a chiamare "Sabati nel Villaggio" quei perido di tempo tra l'incontro con una ragazza e l'iniziarci una relazione. Quei periodi fatti di timidi corteggiamenti, di reciproci studi della prossemica (un incrocio di sguardi, una mano sfiorata - e ricordatemi di parlarvi della tecnica dello specchio), di sorrisi imbarazzati e di lunghe chiacchierate nel cuore della notte. Sapete di cosa sto parlando. E se conoscete Leopardi, ma a questo punto anche se non siete mai stati attenti durante le ore di Italiano, sapete che spesso questi periodi di attesa sono più emozionanti della relazione in sé: tutte quelle speranze, tutte quelle emozioni verranno poi soffocate nella noia della routine.&lt;br /&gt;E invece no. E invece Leopardi rimane un ottimista, perché non dice che la domenica, di solito, piove.&lt;br /&gt;E la domenica non c'è proprio nessuna festa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113113263021274845?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113113263021274845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113113263021274845' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113113263021274845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113113263021274845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/leopardi-era-un-ottimista.html' title='leopardi era un ottimista'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111835627593898907</id><published>2005-11-11T13:11:00.000+01:00</published><updated>2005-11-11T13:16:46.726+01:00</updated><title type='text'>le regole del gioco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma tutte le parole che avete letto fino ad adesso non mettono giustizia sui vari modi di vivere nelle case in coinquilinaggio. Ad esempio, non ho mai trattato la figura di chi le vive in una casa in qualità di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ospite&lt;/span&gt;. L'ospite propriamente detto è colui che essendo in viaggio o in cerca di una propria casa è costretto a cercare ospitalità nelle case altrui. Egli vive una condizione particolarmente infelice, al contrario di chi, pagando l'affitto da qualche parte, si parcheggia anche per lunghi periodi nella casa del proprio partner. Il punto è questo, ed è particolarmente semplice, per quanto appaia paradossale: se sei senza casa, anche solo momentaneamente, per quanto tu sia disperato e volenteroso nell'ovviare alla situazione, potrai contare sull'ospitalità altrui solo per pochi giorni, solitamente non più di tre. Se hai una tua casa, puoi sistemarti in casa d'altri per tutto il tempo che vuoi, nessuno avrà mai nulla da ridire.&lt;br /&gt;Mi spiego: ho vissuto a casa di una mia ormai ex per qualcosa come due anni, continuando però a pagare l'affitto e le bollette di casa mia. Questo bastava, agli occhi dei coinquilini della mia ragazza, perché io non dovessi mai pulire i piatti che sporcavo o sottostare ai turni delle pulizie, essendo invece libero di guardare la loro tv o di occupare il loro bagno. Non mi è mai stato chiesto di contribuire alle bollette. Le litigate in quella casa non riguardavano mai la mia presenza. Infine, sono diventato amico di alcuni dei coinquilini della mia ragazza, mantenendo poi i rapporti come mai mi è successo con nessun mio coinquilino vero.&lt;br /&gt;Ma per chi ha bisogno di un appoggio perché sta cercando casa, le cose vanno molto diversamente: dopo tre giorni i coinquilini della persona che lo sta ospitando inizieranno a parlare di lui come "quello in più", anche in sua presenza, pretendendo il massimo dell'ordine e della pulizia e arriveranno a consumarsi in complicati calcoli per fargli pagare la sua quota di consumi per i pochi giorni in cui è stato lì.&lt;br /&gt;Concordo con voi, la cosa non ha alcun senso.&lt;br /&gt;Apparentemente.&lt;br /&gt;Si tratta invece di un comportamento assolutamente normale, per quanto inconsapevole, da parte di chi vive nelle case in coinquilinaggio, per mantenere l'equilibrio nel sistema delle case in coinquilinaggio.&lt;br /&gt;Mi spiego.&lt;br /&gt;Il sistema delle case in coinquilinaggio è formato da un certo numero di coinquilini, e di un certo numero di posti letto. Ora, per essere in equilibrio il sistema non richiede che chi paga l'affitto viva anche nella casa per cui lo paga. Ipotizziamo: magari il coinquilino della mia ragazza, nella cui casa in pratica vivo, sta con il mio di coinquilino, e in pratica vive lì. O magari sta a casa di uno che sta a casa di un altro che sta a casa di un altro ancora che sta a casa mia. E il sistema resta in equilibrio. Forse i coinquilini della mia ragazza sono tutti abbastanza sfigati da non avere nessun altro posto dove stare, ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;in potenza&lt;/span&gt; un posto per loro, a casa mia, c'è. E quindi la mia presenza a casa loro è indice della potenzialità di una ragazza anche per loro. Credo abbiate capito: il sistema è in equilibrio se il numero di coinquilini e il numero di posti nelle case in coinquilinaggio coincide. Poi possiamo anche vivere tutti quanti in un bilocale e lasciare tutte le altre case vuote, che il sistema resta in equilibrio.&lt;br /&gt;Ma cosa succederebbe se una persona esterna, un non-coinquilino, si intrufolasse nel sistema? Potrebbe essere il caos, l'Entropia. E allora i singoli elementi che formano il sistema lotteranno per cacciare l'estraneo, per neutralizzare il virus.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111835627593898907?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111835627593898907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111835627593898907' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111835627593898907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111835627593898907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/le-regole-del-gioco.html' title='le regole del gioco'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112059630532968289</id><published>2005-11-10T12:21:00.000+01:00</published><updated>2005-11-10T12:24:35.730+01:00</updated><title type='text'>cliche guevara</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;C'era una ragione per cui io passassi tutte le mie serate dai miei vicini di casa. Era la stessa ragione che mi aveva portato ad affittare un appartamento in quello stesso condominio. Che poi era la ragione che mi aveva portato ad andare a vivere in quella determinata città e ad iscrivermi a quel corso di studi. E la ragione era, beh, già lo sapete.&lt;br /&gt;Così, nel desiderio di stare vicino quanto più possibile a quella ragazza, trascorrevo lunghe serate in compagnia dei suoi coinquilini a giocare a Risiko e a discorrere di massimi sistemi, e ai metodi per soverchiarli. Era curioso vedere come buona parte delle loro "azioni di lotta contro il sistema costituito" (&lt;em&gt;ibidem&lt;/em&gt;) andasse a vantaggio diretto di chi le metteva in atto: così il frigo di quella casa era stipato di alimenti costosi ottenuti con "l'esproprio" (&lt;em&gt;ibidem&lt;/em&gt;) piuttosto che con il furto presso la vicina Coop; e l'uso cronico di droghe di ogni tipo "per allargare la mente" era giustificato come "necessità di aiutare la mafia nella sua lotta" contro "uno Stato dittatoriale e tirannico" (&lt;em&gt;ibidem&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;ibidem&lt;/em&gt; e ancora &lt;em&gt;ibidem&lt;/em&gt;). Fortunatamente l'ala femminista/pacifista della casa non se ne stava zitta, e ci rimproverava di passare il tempo simulando la guerra in una lotta di conquista e dominio rappresentata con mezzi fallici (parlavano di Risiko e dei carriarmatini).&lt;br /&gt;Ci sarebbe molto altro da dire su quella casa, sui suoi coinquilini e sulle sue pareti ingiallite dalla nicotina e dalle lampadine da 40 watt, divertendovi o annoiandovi con tutti questi cliché. Ma la verità è che anche noi siamo usciti dalla nostra adolescenza vedendo le cose sbagliate di questa società e confezionando delle risposte relativamente semplici al problema; forse eravamo meno incoerenti e meno arditi, forse lo eravamo di più. E si spera che con il passare degli anni non siamo diventati ciechi alle ingiustizie e ancora speriamo e lottiamo per qualcosa di meglio. Adesso siamo stanchi, disillusi, viviamo con il rischio quotidiano di essere rapiti dal riflusso verso il privato e la perdita dei nostri valori, ma siamo anche più maturi, forse più saggi, e sicuro certe cazzate non ce le lasciamo più scappare di bocca. Sia chiaro, non ci vergognamo di quello che abbiamo detto, e non ritrattiamo nulla di quello che abbiamo fatto, semplicemente adesso lo diciamo e facciamo in un altro modo.&lt;br /&gt;Ma se nessuno adesso può &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;prendersi gioco di noi o &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;tacciarci di incoerenza per quello che abbiamo detto e fatto nei nostri vent'anni, cosa siamo stati giovani a fare?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112059630532968289?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112059630532968289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112059630532968289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112059630532968289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112059630532968289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/cliche-guevara.html' title='cliche guevara'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112586303914825790</id><published>2005-11-09T17:05:00.000+01:00</published><updated>2005-11-09T17:05:10.540+01:00</updated><title type='text'>legami</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' stato quando hai domandato se mi fossi mai lasciato ammanettare, a letto. Nei tre giorni precedenti mi avevi girato intorno con insistenza, facendomi capire che quella vacanza ti annoiava e che eri alla ricerca di qualcosa che non trovavi tra i tuoi amici, tra i nostri amici. Nonostante questo, il mio interesse nei tuoi confronti era fortemente limitato. Sì ti ho trovata attraente sin dal momento che ci avevano presentati, e sì era piacevole chiacchierare con te. Ma no, ancora non riuscivo a trovare in te qualcosa che ti differenziasse da tante altre.&lt;br /&gt;Per rispondere alla tua domanda (perché, pensandoci adesso, non ti ho mai dato una risposta), sì, mi ero già fatto ammanettare durante il sesso. Lo avevo fatto per realizzare, entusiasta, la fantasia di una mia ex, un bel po' di tempo fa: eravamo in vacanza a Londra e lei aveva comprato un paio di manette a una bancarella. Semplici, nude e fredde manette. Ci è bastato usarle un paio di volte per capire che per noi non era altro che gioco stupido a cui avremmo presto perso interesse: non solamente per il nonsenso di alternarci i ruoli ("Sì però dopo sta a me legarti"), ma per il fatto che nel rapporto tra me e questa ex le manette non erano altro che un simulacro, una finzione di costrizione; anche le parole che ci scambiavamo prima di ammanettarci, gli accordi nel slegare l'altro appena ne avesse fatto richiesta, non erano altro che finzione: come se avessimo avuto davvero bisogno di mettere delle regole, come se non ci fidassimo ciecamente l'uno dell'altra. Un gioco. Come se non ci fosse stato già abbastanza che ci legasse l'uno all'altra.&lt;br /&gt;Con te no, con te è stato qualcosa di completamente diverso: l'ho capito appena hai fatto quella domanda a bruciapelo, ed è per questo che ho accettato. Eravamo (siamo) due estranei, così ho ritenuto inutile essere rassicurato sul fatto che tu &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;mi avresti slegato, casomai te lo avessi chiesto, perché in alcun modo avrei potuto credere alle promesse di una sconosciuta: stavi comunque ottenendo tutta la mia fiducia nel momento che mi lasciavo legare i polsi alla testata del letto con quei lacci - manette non ne avevamo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Tutto quello che ci ha mai legato sono stati quei lacci e la fiducia che ho deciso di darti, o che tu hai deciso di assumerti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112586303914825790?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112586303914825790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112586303914825790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112586303914825790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112586303914825790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/legami.html' title='legami'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113076046369547449</id><published>2005-11-08T15:59:00.000+01:00</published><updated>2005-11-10T22:22:07.620+01:00</updated><title type='text'>riccardo speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pochi anni di scarto possono fare la differenza. Nei modi in cui si decide di drogarsi, ad esempio.&lt;br /&gt;Chi come me era un ragazzino alla fine degli anni '80 ha imparato a capire cos'è l'eroina: la propria compagnia si riuniva nello stesso parchetto dove i tossici si bucavano, si pugnalavano tra amici per una dose, collassavano, venivano portati via in ambulanza, non tornavano mai più. Io e i miei coetanei dalla metà degli anni '90 abbiamo sperimentato di tutto. Anfetamine. Acidi. Extacy. Speed. Funghi. Cocaina. Oppio. Micropunte. Ketamina. Ma siamo rimasti sempre, sempre lontani dall'eroina. E invece oggi vedo ragazzi poco più giovani di me, di soli cinque o sei anni più giovani, che si fanno le stagnole, ovvero fumano eroina. Loro hanno messo fuori il naso dalla casa dei loro genitori nel momento che gli ultimi tossici si facevano la loro ultima overdose, e i pochissimi che sopravvivevano alla strage degli anni '80 sono stati assorbiti dalle comunità di recupero, e hanno smesso di essere parte integrale del paesaggio urbano.&lt;br /&gt;Comunque, siamo nella seconda metà degli anni '90 e vivo con una coppia con dei nomi così improbabile che sono costretto a tacerli o verrebbero facilmente riconosciuti. Lei è simpatica, vivace e solare, lui vive con il problema di essere gay ma non saperlo. Vestono entrambi abiti scargianti, anche in casa, e per scargianti posso intendere: pantaloni a sigaretta in lamé argento, camicia fuxsia con ricami porpora, anfibi gialli, cappello in feltro con piume di pavone; immaginatevi di fare una festa e gli unici a presentarsi sono il guardaroba di Prince e il guardaroba di Lenny Kravitz, e capirete con chi mi tocca fare colazione. Quella domenica, in particolare, loro non sono in casa: è domenica pomeriggio e sono andati in discoteca (esatto: !!!), mentre io sto sottoponendo la mia mente a nuovi esperimenti a base di droghe chimiche, cercando inutilmente di ricordarmi cosa sto mischiando con cosa, e in che quantità. Sto viaggiando quando vengo bruscamente riportato in contatto con la realtà (un contatto abbastanza labile e paranoide) dalla mia coinquilina che, rientrata in lacrime, mi spiega tra i singhiozzi che è scappata dalla discoteca lasciando il suo ragazzo a baciare, in mezzo alla pista, un tizio con i baffi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113076046369547449?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113076046369547449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113076046369547449' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113076046369547449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113076046369547449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/riccardo-speaks.html' title='riccardo speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113104201488160553</id><published>2005-11-06T14:26:00.000+01:00</published><updated>2005-11-06T14:36:51.916+01:00</updated><title type='text'>l'arte di irritare la gente e farsi dei nemici</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stai collezionando un bel po' di numeri di telefono di standiste e modelle e sai che la cosa giusta da fare sarebbe chiamarle quando passi per la loro città durante uno dei tuoi viaggi. Perché, come il narratore di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fight Club&lt;/span&gt;, dovresti imparare a farti delle compagnie monodose. E quando torni a casa dovresti frequentare qualche pub e club per infilarti nel letto della prima ragazza carina che ride delle tue battute. Ma continui a ripeterti che non è questo che stai cercando: così perdi con noncuranza i biglietti con quei preziosi numeri di telefono, e quando torni dai tuoi viaggi preferisci rimanere in casa da solo.&lt;br /&gt;Non sono le amicizie monodose ciò che stai cercando.&lt;br /&gt;Come se tu potessi ambire ad altro.&lt;br /&gt;Così finisci per avere conoscenze usa e getta: tieni in tasca i tuoi amici per poterli ritrovare ogni volta che ne hai bisogno e per finire con il buttarli via non appena perdono il loro profumo. E ogni nuova amicizia che costruisci dura meno, perché il profumo è di volta in volta più evanescente. L'amicizia più volatile.&lt;br /&gt;Adesso hai conosciuto una nuova ragazza, e l'empatia che si è creata tra voi è quasi imbarazzante. Sembra tutto così semplice. Potrebbe essere tutto così facile. Se vogliamo continuare con la metafora del profumo, era da molto tempo che non avvertivi un profumo tanto intenso, così coinvolgente. Ed è proprio questo che ti spaventa: non la paura che possa ferirti (a questo punto, le ci vuole così poco), ma il fatto che più il profumo è forte, più velocemente esso può evaporare. Forse preferiresti conservare questo profumo in una boccetta, da aprire solo di tanto in tanto, per accertarti che ci sia ancora, che sia ancora tanto inebriante. Forse è per questo che hai glissato il suo invito di settimana scorsa, forse è per questo che non ti dispiacerebbe rimandare il vostro incontro della prossima settimana.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113104201488160553?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113104201488160553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113104201488160553' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113104201488160553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113104201488160553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/larte-di-irritare-la-gente-e-farsi-dei.html' title='l&apos;arte di irritare la gente e farsi dei nemici'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113111968997039646</id><published>2005-11-04T16:47:00.000+01:00</published><updated>2005-11-04T16:54:49.990+01:00</updated><title type='text'>denti bianchi lol</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Una mattina, mentre ti stai lavando i denti nel bagno di casa, ti accorgi che ci sono almeno una decina di spazzolini nel bicchiere, e nell'appartamento vivete in tre. Così metti da parte il tuo spazzolino e chiedi alle tue coinquiline di fare altrettanto, in modo da poter buttare via tutti gli altri. Salvo che di spazzolini ne rimangono almeno quattro, perché almeno una coinquilina chiede di poter tenere nel bicchiere lo spazzolino del suo ex, che l'ha piantata sei mesi prima.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113111968997039646?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113111968997039646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113111968997039646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113111968997039646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113111968997039646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/11/denti-bianchi-lol.html' title='denti bianchi lol'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113052514337721548</id><published>2005-10-30T21:02:00.000+01:00</published><updated>2005-10-30T21:00:36.856+01:00</updated><title type='text'>ecco da dove arriva tutta quella roba su ebay</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oggi ho deciso di liberare lo sgabuzzino da tutto quello che è stato accumulato da me e numerosi coinquilini in quasi otto anni di permanenza in questo appartamento. Lo sgabuzzino è abbastanza grande, tanto che altri lo affitterebbero come camera singola nonostante dia direttamente sulla cucina e non sia riscaldato, e io ho finito per sparpagliare per tutta casa decine di metri cubi di oggettistica varia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Oltre una buona collezione di archeologia informatica (stampanti e scanner scsi, vecchi monitor apple e torri macintosh), una fotocopiatrice funzionante, un set per studio fotografico e un tappeto con il ritratto di Lenin (tutta roba mia) (sì, anche il tappeto di Lenin... è una lunga storia), ho recuperato un robot per fare la pasta in casa, nuovo e ancora nella sua confezione originale, tanto che viene da chiedersi chi lo abbia rubato, dove, e soprattutto perché.&lt;br /&gt;Poi c'erano sacchetti ovunque: sacchetti sfusi, sacchetti piegati, sacchetti annodati, sacchetti con dentro altri sacchetti.&lt;br /&gt;Tre aspirapolveri, di cui due funzionanti.&lt;br /&gt;Scatoloni pieni di riviste Colors: solamente tre numeri, ma almeno 40 copie per ogni numero.&lt;br /&gt;Un carrellino portaspesa, di quelli usati dalle persona anziane.&lt;br /&gt;Un numero impressionante di stendini rotti.&lt;br /&gt;Sacchetti della spesa. Sacchetti per rifiuti organici. Grossi sacchi neri per l'immondizia. Sacchetti di carta. Sacchetti di carta rigidi con i manici.&lt;br /&gt;Nell'angolo più remoto dello sgabuzzino, sepolto sotto tante, tante cinfrusaglie, una bottiglia di spumante: immagino che qualcuno l'avesse nascosto agli occhi degli altri coinquilini, per poi dimenticarsene. Lo spumante è ormai d'annata, ma non mi fido a berlo, così credo lo utilizzerò per bagnare gli altri invitati alla prossima festa di Capodanno, e vediamo se è tossico anche per contatto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una sdraio per nani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un nido di vespe: per assicurarmi che fosse stato abbandonato dai suoi legittimi inquilini, ho dovuto scendere in strada e trovare un bambino abbastanza incoscente ("Ehi bambino, hai mai visto un nido di vespe?" "Mmmm, no" "Vieni, te ne regalo uno! Vuoi anche dei sacchetti?").&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un bastone di muschio, quello per le piante d'appartamento, ancora sigillato nella sua confezione: deduco provenga dallo stesso raid in cui è stato rubato il robot per stendere la pasta.&lt;br /&gt;Ho già menzionato i sacchetti?&lt;br /&gt;Per finire, ho trovato una cosa fantastica, bellissima e sicuramente mortale: una bottiglia di vetro, aperta, senza etichette se non un piccolo talloncino con scritto a mano "2002". Non so cosa contenesse al tempo, ma ora sul fondo c'è un liquido denso, ambrato, mentre sulle pareti interne si sta arrampicando una spuma morbida e candida come neve. Ho fatto un paio di fotografie. Uh, ho detto che sul fondo c'è del liquido, ma come potete notare voi stessi, piegando la bottiglia, il liquido sfida la forza di gravità e resta lì dov'è.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113052514337721548?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113052514337721548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113052514337721548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113052514337721548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113052514337721548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/ecco-da-dove-arriva-tutta-quella-roba.html' title='ecco da dove arriva tutta quella roba su ebay'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113053094819992682</id><published>2005-10-30T21:00:00.000+01:00</published><updated>2005-10-30T21:00:05.283+01:00</updated><title type='text'>ecco da dove arriva tutta quella roba su ebay (foto)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/1600/019.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/400/019.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/1600/015.2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/400/015.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/1600/016.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/400/016.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113053094819992682?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113053094819992682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113053094819992682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113053094819992682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113053094819992682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/ecco-da-dove-arriva-tutta-quella-roba_30.html' title='ecco da dove arriva tutta quella roba su ebay (foto)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113051362796589087</id><published>2005-10-28T18:32:00.000+02:00</published><updated>2005-10-28T18:51:49.540+02:00</updated><title type='text'>due ingiustizie ci mettono nel giusto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa è cattiva. E' quasi troppo per Roomhates, è quasi troppo cattiva anche per me. Questo per dire che ho riflettuto parecchio prima di decidermi a scrivere questo post: almeno cinque minuti. Ma se io sono cattivo a scriverlo, voi dimostrerete la vostra malvagità nel momento che troverete questo post divertente. Peggio, la vostra malvagità si sta mostrando già solo per il fatto che state continuando a leggere.&lt;br /&gt;Allora, Fischietto è andato a vivere all'estero, ma non so perché le cose non sono andate come sarebbero dovute andare e oggi ha suonato alla porta di casa. E camera sua è già stata affittata.&lt;br /&gt;Siete crudeli.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113051362796589087?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113051362796589087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113051362796589087' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113051362796589087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113051362796589087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/due-ingiustizie-ci-mettono-nel-giusto.html' title='due ingiustizie ci mettono nel giusto'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-113043527731330433</id><published>2005-10-27T19:44:00.000+02:00</published><updated>2005-10-27T19:49:38.523+02:00</updated><title type='text'>a nord di Roma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fuori uno dentro due&lt;/span&gt;, giusto per parafrasare Fante.&lt;br /&gt;Sì Fischietto se ne è andato, e sì La Cagarona si sta impegnando affinché io non ne avverta la mancanza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-113043527731330433?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/113043527731330433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=113043527731330433' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113043527731330433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/113043527731330433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/nord-di-roma.html' title='a nord di Roma'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112999972794408845</id><published>2005-10-22T18:46:00.000+02:00</published><updated>2005-10-22T18:53:30.236+02:00</updated><title type='text'>economia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Leggete mai Il Sole 24 Ore?&lt;br /&gt;Beh, dovreste.&lt;br /&gt;Se gli altri giornali vi informano su quello che accade, questo quotidiano vi dice perché accade.&lt;br /&gt;Così sul Sole di oggi si spiegano le ragioni dell'improvvisa ripresa dell'economia italiana, mettendo in relazione i grafici dell'andamento del PIL nazionale con quelli delle mie manie depressive e conseguenti acquisti compulsivi che, sembrerebbe, stanno appunto sanando l'economia.&lt;br /&gt;Pare che il governo stia mandando per posta a tutti i miei amici, e agli italiani in genere, un libretto in cui viene loro raccomandato di evadere le mie telefonate, i miei inviti a cena e via dicendo, in modo da mantenere finalmente stabile l'economia del paese.&lt;br /&gt;I primi plichi sono già arrivati a destinazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112999972794408845?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112999972794408845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112999972794408845' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112999972794408845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112999972794408845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/economia.html' title='economia'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112826122782716702</id><published>2005-10-17T12:25:00.000+02:00</published><updated>2005-10-17T23:25:46.656+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 07</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avete ospiti a cena, è domenica e tutti i negozi sono chiusi, mentre sono settimane che non andate a fare la spesa e i vostri coinquilini hanno saccheggiato la dispensa che ormai non ha nulla da offrire se non delle bustine sfuse di thé e una confezione di riso, già aperta, da cui svolazzano alcune farfalline. In frigorfero trovate numerosi barattoli di salse e sughi, tutti aperti chissà da quanto tempo, ognuno di essi potenziale causa di avvelenamento da stafilococco o e.coli e probabile morte per voi e tutti i vostri ospiti; croste di formaggio maleodoranti e culi di salumi di provenienza ignota; infine portate l'attenzione allo scompartimento delle verdure, dove ci sono alcune zucchine rovinate, dimenticate lì chissà da chi chissà quanto tempo prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Risotto alle zucchine&lt;/strong&gt;&lt;em&gt; di Giulia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Riso con vermi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Zucchine marcie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La preparazione di questo piatto è particolarmente semplice e la potete trovare digitando su google "risotto alle zucchine". Quello che conta davvero, oltre a saper recuperare quanto di ancora commestibile da zucchine putrescenti, è servire la pietanza con arte. Non basterà il vostro migliore piatto da portata: qui dovete sfoderare la vostra &lt;em&gt;ars retorica&lt;/em&gt; per convincere i vostri ospiti a mangiare e, perché no, a chiedere il bis:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Tecnicamente non si tratta di vermi, ma di bruchi";&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Sembrano chicchi di riso";&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Essendosi nutriti esclusivamente di riso, è come mangiare riso";&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Son pur sempre proteine".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se invece siete uno dei malcapitati ospiti, sorprendetevi nel comprendere che l'unica ragione per cui decidete di restare a digiuno (unici a quella tavolata) è il vostro seguire la dieta vegetariana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112826122782716702?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112826122782716702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112826122782716702' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112826122782716702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112826122782716702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/tutti-bravi-in-cucina-07.html' title='tutti bravi in cucina 07'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112755813608673642</id><published>2005-10-15T13:14:00.000+02:00</published><updated>2005-10-15T13:14:24.976+02:00</updated><title type='text'>come antropologi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se da bambino guardavi i documentari in tv, ti ci sei abituato sin da allora.&lt;br /&gt;Alla crudeltà.&lt;br /&gt;Alla crudeltà delle ventiduenni. E hai imparato molto presto ad accettarne logica.&lt;br /&gt;Tu sei il giovane fenicottero stremato dalla sete, tu sei il pinguino ucciso a colpi di beccate dal rivale nel periodo degli accoppiamenti, tu sei il cucciolo di tricheco schiacciato dal peso di un adulto maldestro. Loro, le ventiduenni, rappresentano il documentarista che tutto registra ma mai interviene. Perché non intervengano l'hai scoperto all'età di otto o nove anni, dopo esserti chiesto come mai in quei documentari pomeridiani sugli animali non ci fosse mai qualcuno che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;desse un po' d'acqua al fenicottero in difficoltà, cacciasse a pedate il pinguino dominante, battesse le mani per distrarre il tricheco adulto. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Qualcuno c'è, ma il suo compito è esclusivamente quello di osservare. Può sembrare crudele. Senza cuore. Ma tu non hai dovuto aspettare di seguire corsi universitari per sapere qual è l'atteggiamento che ci si aspetta dai documentaristi, e dagli etologi, e dagli antropologi: non devono mai alterare il sistema.&lt;br /&gt;Le ventiduenni sono come antropologi.&lt;br /&gt;Osservano quello che le circonda nutrendosi di esso con i loro occhi affamati. Nutrendosi di te. Sì, perché tu sei il soggetto della loro osservazione. Purtoppo, l'habitat in cui hanno deciso di studiarti non è altro che il vostro rapporto, la vostra relazione, e nonostante questo loro saranno capaci di interagire il meno possibile con questo habitat, non parlando mai di esso, non parlando mai di se stesse.&lt;br /&gt;E quando infine il tuo habitat, il vostro habitat, collasserà, loro non faranno altro che registrarne la fine.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112755813608673642?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112755813608673642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112755813608673642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112755813608673642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112755813608673642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/come-antropologi.html' title='come antropologi'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112885115968590266</id><published>2005-10-09T11:24:00.000+02:00</published><updated>2005-10-09T11:56:36.893+02:00</updated><title type='text'>il primo degli ultimi post</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; potrebbe essere la fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Di Roomhates.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Fischietto lascia la casa nel giro di pochi giorni e a breve dovrebbe andarsene anche La Cagarona, mentre per certo, all'inizio del prossimo anno, se ne andrà la terza coinquilina, quella che non da fastidio e per questo non ha mai meritato le attenzioni di questo blog.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Tutto ciò mi porta a dover cercare dei nuovi coinquilini che saranno certamente migliori degli attuali (come se ci volesse molto). Sì certo, magari qualcuno di loro lascerà dei piatti sporchi, di tanto in tanto, o terrà lo stereo alto, o cosa ne so io, ma sicuramente non sarà nulla di tanto grave da dovermene lamentare qui... Ammettiamolo, non troverei coinquilini come quelli attuali neppure a volerli cercare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ma i più affezionati al blog non devono disperare: per lo meno non non è venuta in casa una persona amica, sulla quale avrei avuto difficoltà di parlare in Roomhates, soprattutto perché conosce il blog. E prendere in casa lei ne avrebbe comportato la morte certa (del blog, ma forse anche la sua, o per lo meno della nostra amicizia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ma potendo lamentarmi fino all'ultimo dei miei attuali coinquilini, Fischietto ha pensato bene di andarsene proprio mentre mi trovo in viaggio, così posso sì mettere annunci via internet per offrire la singola, ma non ho neppure il tempo di googlare i nominativi e gli indirizzi email di chi risponde. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Non è vero, ne ho googlata una proprio adesso: a meno che non si tratti di un ononimo, è stata segnalata ad un premio letterario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112885115968590266?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112885115968590266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112885115968590266' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112885115968590266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112885115968590266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/il-primo-degli-ultimi-post.html' title='il primo degli ultimi post'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112784358820680152</id><published>2005-10-06T13:02:00.000+02:00</published><updated>2005-10-06T00:55:00.806+02:00</updated><title type='text'>rumori di meravigliosa agonia</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vivi in un appartamento in condivisione, in una camera doppia.&lt;br /&gt;Una notte come tante altre vieni svegliato dal tuo compagno di stanza che rincasa dopo una serata in giro per bar. Non è che ti sveglia, più esattamente ti porta ad uno stato di dormiveglia, in cui i rumori che fa togliendosi gli abiti e infilandosi sotto le lenzuola risultano ovattati e confusi.&lt;br /&gt;Quello che ti catapulta nello stato di veglia è un improvviso e soffuso ansimare femminile, e il cigolio del letto del tuo coinquilino. Non fai a tempo a partorire la speranza di riaddormentarti quanto prima che un nuovo sospiro, questa volta più forte e più netto, e maschile, mette a tacere i gemiti femminili, dopo solo un paio di minuti da quando erano iniziati.&lt;br /&gt;E poi ritornare a dormire tranquillo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112784358820680152?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112784358820680152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112784358820680152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112784358820680152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112784358820680152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/rumori-di-meravigliosa-agonia.html' title='rumori di meravigliosa agonia'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112757569153191917</id><published>2005-10-01T10:25:00.000+02:00</published><updated>2005-10-01T10:35:43.260+02:00</updated><title type='text'>è che con Il Presidente ho più argomenti di conversazione</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le mie coinquiline mi riferiscono le lamentele di Fischietto, secondo il quale io parlo di più con Il Presidente, il cane, che non con lui.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112757569153191917?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112757569153191917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112757569153191917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112757569153191917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112757569153191917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/10/che-con-il-presidente-ho-pi-argomenti.html' title='è che con Il Presidente ho più argomenti di conversazione'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112731044716596702</id><published>2005-09-27T14:37:00.000+02:00</published><updated>2005-09-27T14:38:44.860+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 06</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se siete alla ricerca di ricette nuove e gustose, ricche di sapori ricercati di cui non riuscirete più a fare a meno, la cucina fusion è quello che fa per voi: è il melting-pot gastronomico, la dimensione astratta e irreale in cui gli ingredienti perdono la propria identità culturale per fondersi in ricette e sapori senza patria. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="post-body"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallette di riso con feta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt; di Marta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gallette di riso svedesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Formaggio greco tipo feta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Davvero vi serve il metodo di preparazione?!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112731044716596702?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112731044716596702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112731044716596702' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112731044716596702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112731044716596702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/tutti-bravi-in-cucina-06.html' title='tutti bravi in cucina 06'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112697208528190400</id><published>2005-09-26T00:12:00.000+02:00</published><updated>2005-09-26T00:20:01.086+02:00</updated><title type='text'>1997 circa (semiotica, tre di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;INTERNO: CAMERA DA LETTO DI JANELLE - GIORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle è seduta sul letto con le gambe incrociate. Tiene in grembo un blocco per gli appunti su cui scrive. Si sente bussare alla porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Avanti!"&lt;br /&gt;VIC (entrando): "Disturbo?"&lt;br /&gt;JANELLE: "No tranquillo, sto scrivendo."&lt;br /&gt;VIC: "Appunto..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ma figurati, non è niente di così importante che non mi permetta di parlare un poco con te."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vic si siede sul letto, accanto a Janelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Sto andando avanti con la mia sceneggiatura. Avrai tempo di leggere le modifiche, più tardi?"&lt;br /&gt;VIC: "Volentieri, tanto oggi sto in casa per riprendermi dalla serata di ieri. Solo che... cioé, non voglio dire che per me stai perdendo tempo con quella sceneggiatura, però..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Non ti piace quello che ho scritto finora?"&lt;br /&gt;VIC: "No anzi, forse come hai detto tu manca un po' di ritmo, ma è comunque realistico, ti coinvolge..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Dici che non troverò nessuno interessato a comprarla?"&lt;br /&gt;VIC: "Figurati, come se tu avessi bisogno di qualcuno che fa le cose per te, riusciresti comunque a fare tutto da sola..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Insomma... Ma allora perché dovrei lasciar perdere questa sceneggiatura?"&lt;br /&gt;VIC: "Se mi fai parlare... E' che, non so come spiegarti, è che puoi comunicare molto di più con qualcosa di scritto piuttosto che con le immagini."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle guarda Vic con uno sguardo interrogativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIC: "Non so, alla fine la gente guarda i film giusto per passare un po' di tempo, per distrarsi un attimo, non è che un film comunichi qualcosa."&lt;br /&gt;JANELLE: "Vabbé, se mi parli delle produzioni di Hollywood posso anche darti ragione..."&lt;br /&gt;VIC: "Ma anche per i film indipendenti, quante volte capisci cosa vuol dire il regista?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Perché per questi film devi aver le competenze per capire il messaggio..."&lt;br /&gt;VIC: "No, non ti sto dicendo che vedo i film d'autore come seghe mentali, certo a volte alcuni film mi sembrano seghe mentali, ma sono comunque consapevole che sono in torto, che non ho "le competenze". Ma solitamente uno rilegge un film adattandolo alle proprie esperienze, alle proprie emozioni e così il messaggio iniziale è stato rielaborato, è quello che lo spettatore da al film, non quello che voleva dare l'autore."&lt;br /&gt;JANELLE: "Certo, se la metti su questo piano è una cosa normale, non credere che non succeda anche in un libro... succede in qualsiasi tipo di comunicazione."&lt;br /&gt;VIC: "Sarà anche così, ma un film è comunque più criptico di un libro, è più difficile per un film riuscire a comunicare quello che vuole comunicare... o meglio è più difficile che uno riesca a capire esattamente quello che il film vuole comunicare. Per un libro è più facile."&lt;br /&gt;JANELLE: "E' perché il codice usato é diverso."&lt;br /&gt;VIC: "E allora vedi che ho ragione io? Puoi dare molto di più scrivendo qualcosa che non traducendolo in immagini."&lt;br /&gt;JANELLE: "Se la metti così, allora anche lo scrivere sarebbe inutile per comunicare qualcosa a qualcuno. Dovrei giusto parlarci con gli altri, ma sarebbe limitativo."&lt;br /&gt;VIC: "E non che così facendo riusciresti comunque a comunicare..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Cioé?"&lt;br /&gt;VIC: "L'hai detto tu, che si tratti di un film, libro o un semplice scambio di idee tra due individui, comunque uno distorce il messaggio a seconda della propria esperienza personale."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ehi, calma, questo solo in teoria, poi nella realtà non è che non siamo in grado di comunicare tra noi. Parlando di teorie, c'è anche quella opposta secondo la quale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; quando due persone parlano, una si immedesima completamente nell'altra, quasi plasma le proprie idee in quelle del suo interlocutore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"&lt;br /&gt;VIC: "Si chiama empatia, no?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Si, si chiama così."&lt;br /&gt;VIC: "Sto dando l'esame di semiotica...&lt;br /&gt;JANELLE (sorridendo): "Mi sembri preparato."&lt;br /&gt;VIC: "Sì. Beh, anche se questi sono i casi limite, i due estremi, penso comunque che la realtà sia molto più vicina all'impossibilità di comunicare tra due individui. Io non comprendo quello che l'altro mi vuol dire perché lo rielaboro dentro di me in maniera differente da come mi era stato proposto inizialmente."&lt;br /&gt;JANELLE: "Sei un po' drastico a dire che due persone non riescono a comunicare..."&lt;br /&gt;VIC: "Perché? Guarda te e Chris, per esempio."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ancora Chris. Basta! Hai preso l'esempio sbagliato: noi due non potevamo comunicare perché non ce ne fregava niente l'uno dell'altra."&lt;br /&gt;VIC: "OK, ho sbagliato esempio..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Prendi noi due invece, noi riusciamo a capire quello che l'altro vuol dire, no?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vic tace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "No?"&lt;br /&gt;VIC: "Boh, sì..."&lt;br /&gt;JANELLE: "E allora cosa era quel silenzio? Anche due persone con un rapporto come il nostro non riescono a comunicare?!"&lt;br /&gt;VIC: "Ma no, è solo che anche quando sembra di capire cosa una persona vuole dirti, magari si da troppo peso a cose che invece non hanno importanza, o comunque non hanno il significato che ci si vuol vedere. Robe tipo certi sguardi, certi movimenti, certe parole sono difficili da interpretare, uno li vuole interpretare in un modo per adattare la situazione a ciò che vive lui. Magari uno pensa che sia la più totale empatia, e invece..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue un lungo silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Ti ho sognato stanotte..."&lt;br /&gt;VIC: "Davvero?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Sì, ero con te in un deposito e tu dipingevi un treno... Per poco non ci beccavano... Come é andata invece?"&lt;br /&gt;VIC: "Invece?! Mi sa che sei una veggente!"&lt;br /&gt;JANELLE: "Ti hanno beccato?"&lt;br /&gt;VIC: "Andiamo con ordine, questa te la racconto dall'inizio."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ti hanno beccato."&lt;br /&gt;VIC: "Non mi hanno beccato, ma lasciami raccontare tutta la storia, magari ne prendi spunto per il film..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Vai!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112697208528190400?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112697208528190400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112697208528190400' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112697208528190400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112697208528190400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/1997-circa-semiotica-tre-di-tre.html' title='1997 circa (semiotica, tre di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112737707487926365</id><published>2005-09-22T10:17:00.000+02:00</published><updated>2005-09-22T10:17:54.886+02:00</updated><title type='text'>1997 circa (wipeout, due di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;SALOTTO: INTERNO - GIORNO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vic e Alberto stanno giocando ad un videogioco, uno contro l'altro. Per un po' giocano in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Allora, come va il lavoro nel locale?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Guarda, non me ne parlare neanche, una rottura di palle..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Vabbé, ti pagano bene."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Almeno quello. Che comunque ci andavo anche prima che mi assumessero come barman. Però a volte mi rompe dover star lì tutto il sabato sera."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Benvenuto nel mondo del lavoro!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ma cosa ne sai tu che non fai un cazzo tutto il giorno... No, in realtà è divertente lavorare lì, è come stare in un manicomio. Ma ci sono dei personaggi che te li raccomando..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Cazzo di curva di merda, già ho la navetta che non tiene un cazzo..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ah, ah! Ti sei ribaltato, adesso ti riprendo!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Bastardo... E non venirmi addosso, cazzo!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ma se sei tu che mi butti fuori."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per un poco Vic e Alberto giocano in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Di cos'è che stavamo parlando?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Del tuo lavoro..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ah già, lo sai che c'è anche la dark?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Si, me ne avevi accennato. Ma spiegami un attimo come funziona questa dark-room."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ti dico solo, entri lì dentro e ti appendi ai cazzi!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Ma cos'è, uno stanzone vuoto dove non vedi nulla?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "No, un po' di arredamento c'è, diciamo così..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Tipo gogne?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "No, tipo gabbie... che poi la gente che esce dalla dark viene al banco dove lavoro io e c'è questa coppa piena di fragole e le tastano tutte prima di scegliere le migliori..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Dopo i round di fist-fucking che si sono sparati?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Bravo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC (arricciando il naso): "Bleah!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I due giocano in silenzio per un po'.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Contento che Janelle è di nuovo libera?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Boh, sì, sempre meglio che stare con quel coglione di Chris."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Perché, secondo te è un coglione?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Non lo so, io lo conosco solo per quello che mi dice Janelle: si fa un po' il viaggio del macho, sai uno sessista, un po' violento, e questo non lo aiuta certo a catturare la mia simpatia. Ma poi magari è anche un bravo tipo, io checcazzo ne so."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ma scusa, perché Janelle stava con un tipo del genere?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "E io checcazzo ne so! Vallo a chiedere a lei!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO (dopo aver guardato Vic per un momento, sorpreso): "Scusa, non t'incazzare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alberto e Vic giocano per un poco senza parlare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Ascolta, chi è che pulisce la dark-room a fine serata, tu?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "No, cara, io servo solo i drink, figurati se mi metto a pulire la merda che c'è là dentro. Non indovineresti mai cosa ci hanno trovato l'altra sera..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Cosa?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Un cetriolo, con un preservativo srotolato sopra. E una dentiera!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC (ridendo): "Una dentiera?! Cioé, un vecchio entra lì dentro, si toglie la dentiera per far meglio i pompini e la perde?!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Ti immagini farselo succhiare e sentire il contatto con le gengive?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Un'esperienza che spero non dovrò mai vivere... Piuttosto penso a quello sfigato che se ne andava in giro a quattro zampe a cercare una cazzo di dentiera in una dark-room... Poveraccio!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ALBERTO: "Per quello che ha toccato per terra?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;VIC: "Non esattamente".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112737707487926365?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112737707487926365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112737707487926365' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112737707487926365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112737707487926365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/1997-circa-wipeout-due-di-tre_22.html' title='1997 circa (wipeout, due di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112697114177564971</id><published>2005-09-19T14:06:00.000+02:00</published><updated>2005-09-19T14:24:51.843+02:00</updated><title type='text'>1997 circa (colazione, uno di tre)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;INTERNO: CAMERA DA LETTO DI JANELLE - GIORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle, sdraiata sul letto, apre gli occhi e si alza a sedere, resta immobile per un momento, si gratta la nuca e scende dal letto. Inizia a togliersi la maglietta e la telecamera compie una rotazione di 360 gradi mostrandoci il resto della stanza: un angolo è interamente occupato da televisore, alcuni videolettori, un muro di videocassette, poi vediamo una libreria stipata di libri, fascicoli e riviste, uno stereo, uno stand con vestiti appesi alla rinfusa, altri vestiti ricoprono il pavimento. Completata la panoramica, troviamo Janelle con addosso una nuova maglietta e un paio di pantaloni oversize. I piedi sono nudi. Janelle esce dalla camera da letto e cammina lungo un corridoio spoglio. La telecamera la segue, poi Janelle svolta in una porta sulla sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERNO: BAGNO - GIORNO piano sequenza unico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle si guarda allo specchio, il rubinetto è aperto, la telecamera le inquadra la nuca, da dietro. Janelle si china e si sciacqua la faccia, la telecamera slitta in avanti inquadrando il bagno riflesso nello specchio. Il riflesso di Janelle si rialza, la telecamera ora la inquadra frontalmente, la faccia è bagnata. Il riflesso di Janelle si muove verso la porta e la telecamera, passando attraverso lo specchio, segue Janelle fino alla cucina, da cui arriva una voce maschile, alta e stridula. Una voce scheccante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERNO: CUCINA - GIORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella cucina ci sono due ragazzi. Uno, Vic, sta facendo colazione con una ciotola stracolma di cereali, l'altro, Alberto, sta pranzando con cibo cinese in contenitori di alluminio. Nel momento in cui Janelle entra, Alberto interrompe il suo monologo e si rivolge a Janelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO: "Guarda chi si vede, si è svegliata la nostra principessa!"&lt;br /&gt;JANELLE: "'Ngiorno."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vic, con la bocca piena di cereali, alza gli occhi e fa un gesto di saluto con la mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Pedro dorme ancora?"&lt;br /&gt;ALBERTO: "Penso abbia dormito fuori questa notte."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ah, allora non dorme più nessuno... Metto un po' di musica?"&lt;br /&gt;ALBERTO: "Metti Madonna!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vic gela Alberto con lo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIC (con la bocca piena): "Snapcase."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle si è portata a fianco di un mobile della cucina, sul quale si trova un registratore a pile e una montagna di cassette audio; Janelle rovista nel mucchio, ne tira fuori una, la inserisce nel registratore e schiaccia il tasto PLAY. La stanza si riempie di musica Drum 'n' Bass.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE (a Vic): "Mi passeresti la Pepsi, per favore?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vic alza la testa dalla ciotola, prende la bottiglia di Pepsi sul tavolo e l'allunga a Janelle. Janelle va sul balcone e innaffia abbondantemente con la bibita alcune piante di marijuana, alte e rigogliose. Mentre Janelle torna indietro, Alberto e Vic la guardano sconsolati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO: "E' inutile, più le innaffiamo con 'ste schifezze, più quelle piante crescono."&lt;br /&gt;VIC: "E' colpa degli zuccheri, guarda come sono rigogliose da quando le riserviamo questo trattamento."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Stai dicendo che alla maria piace la Pepsi?"&lt;br /&gt;VIC: "Non sto dicendo che alla maria piace la Pepsi, non so che gusti abbiano quelle cazzo di piantine di merda, dico solo che dovremmo passare a metodi più risolutivi."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Tipo?"&lt;br /&gt;VIC: "Idraulico liquido?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Si, poi vai a spiegare a Pedro che le sue adorate piantine si sono sciolte come neve al sole..."&lt;br /&gt;VIC: "Ascolta, in un modo o nell'altro quelle piante da quel balcone se ne vanno. Se Pedro si tira le storie di fare il pusher, cazzi suoi se lo beccano, e te lo dico io, prima o poi lo beccano. Però la polizia qua dentro non la voglio, solo perché i vicini hanno notato che in questa casa c'è qualcuno con il pollice verde."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto Janelle si sta preparando un caffé.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO: "E lo sai quanto spaccano i vicini."&lt;br /&gt;JANELLE: "Ehi, ehi, calma, lo sapete che la penso come voi, stavo solo dicendo che dobbiamo procurarle una morte naturale, seccarle così di colpo non si può... cazzo, ce ne facesse almeno fumare un po'..."&lt;br /&gt;VIC: "Se è per questo ormai non se le fuma più neppure Pedro, vuole solo farle crescere il più possibile."&lt;br /&gt;JANELLE: "Neanche dovesse vincere un premio su High Times."&lt;br /&gt;ALBERTO (sorridendo): "Vi ricordate quando gli abbiamo fumato quelle cime?"&lt;br /&gt;JANELLE (sorridendo): "Quella volta sì che Pedro si è incazzato..."&lt;br /&gt;VIC: "Gli avevate fumato mezza pianta..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è una pausa in cui i tre ripensano all'episodio, ognuno con un sorriso ebete stampato in faccia, poi Janelle si siede al tavolo. Alberto indica i pacchetti di alluminio di fronte a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO (a Janelle): "Vuoi del cinese?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle arriccia il naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Di prima mattina? Bleah!"&lt;br /&gt;ALBERTO: "E' l'una passata..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Così tardi? Non pensavo di aver dormito tanto."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Allora, ne vuoi o no?"&lt;br /&gt;JANELLE: "No, veramente, ma grazie lo stesso." (Guardando il cibo cinese) "Se non lo faranno le malattie veneree, ci penseranno le schifezze che mangi a farti fuori."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Ma se ci sono un miliardo di cinesi che mangiano sta roba ogni giorno della loro vita."&lt;br /&gt;VIC: "E quanto pensi viva uno di questi cacariso del cazzo?"&lt;br /&gt;ALBERTO: "Vivendo in mezzo la campagna, vanno tutti in bicicletta...sti 'cacariso', come li chiami tu, vivono molto più a lungo di noi, e pure meglio!"&lt;br /&gt;VIC: "Sto cazzo vivono più di noi! Vuoi sapere qual è la vita media di un cacariso? Venticinque anni, non uno di più. E lo sai perché? Eh, dico, lo sai perché vivono solo venticinque anni?"&lt;br /&gt;ALBERTO (sconsolato): "Perché vivono solo venticinque anni?"&lt;br /&gt;VIC: "Perché se sei nato in Cina arrivato a venticinque anni realizzi finalmente che se davvero esiste un Dio o qualche altra puttanata del genere, beh, allora ti ha pigliato per il culo quando ti ha fatto nascere in Cina. Quando realizzi che hai mangiato riso per venticinque anni e niente ti permette di sperare in un futuro migliore in cui non dovrai mangiare sto cazzo di riso schifoso, allora tanto vale lasciarti morire, piuttosto che festeggiare il tuo ventiseiesimo compleanno da cacariso con una torta di riso."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle intanto si alza per spegnere la moka, si versa il caffé in una tazza e torna a sedersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE (a Vic): "Che hai fatto ieri sera?"&lt;br /&gt;VIC: "Tu?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Beh, ci siamo visti al concerto, no?"&lt;br /&gt;VIC: "Sei rimasta li tutto il tempo?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Ho incontrato delle amiche, e così mi sono fermata per un po', anche se la situazione non si reggeva proprio... ma voi uomini ci credete davvero così sceme?"&lt;br /&gt;ALBERTO (scheccando): "Non guardarmi neanche, che sono molto più donna di te!"&lt;br /&gt;VIC: "Perché? Che hanno fatto questa volta i miei colleghi uomini?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Prima salta fuori un tipo, mai visto prima, che si avvicina e mi fa: "Entrando, hai visto la decapottabile parcheggiata qui fuori? E' mia, se vuoi, ti porto a fare un giro... Pensaci, ti guarderebbero tutti." Faccio appena in tempo a mandarlo affanculo che arriva un altro idiota che si presenta con un: "Ciao io sono uno sconvolto e faccio parte dell'altra parte dell'umanità!"."&lt;br /&gt;VIC (divertito): "Maestri."&lt;br /&gt;JANELLE: "No, guarda non ci scherzare nemmeno, che poi c'è stata un escalation di squallore... Ieri doveva essere la giornata mondiale del marpionaggio e nessuno mi ha avvertita. Voglio dire, tu sei lì a chiaccherare tranquilla, quando sbucano fuori queste facce da culo con le loro frasi idiote."&lt;br /&gt;VIC: "Ah ah ah!"&lt;br /&gt;JANELLE: "Ma davvero ci credete così sceme?"&lt;br /&gt;VIC: "E io cosa c'entro, non ho mai abbordato così una tipa in vita mia..."&lt;br /&gt;ALBERTO: "E infatti sono mesi che non scopi! Comunque è proprio questo il punto, se ci sono così tanti tipi che usano metodi del genere, vuol dire che funzionano. Magari la maggior parte delle ragazze li mandano a cagare, come hai fatto tu, ma prova e riprova, ci sarà qualcuna che ci sta."&lt;br /&gt;JANELLE: "Seee, con frasi del genere..."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Non sono mica tutte come te, ci sono ragazze a cui non frega niente di quello che le viene detto, anche loro si accorgeranno di aver davanti un imbecille, ma tanto non ci devono mica parlare più di tanto... Le frasi di approccio servono solo ad attirare l'attenzione, non importa quel che si dice."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle e Vic guardano Alberto scettici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO: "Non dico stronzate, guarda la pubblicità: quante volte vengono elencati i pregi di un'automobile o viene messa in risalto la comodità di un paio di jeans? Mai! Perché basta una storiella di trenta secondi, che non vuol dire nulla, ma semplicemente attira l'attenzione su un prodotto."&lt;br /&gt;VIC: "Vabbé, cosa vuol dire? Allora è così per tutto. Non so, prendi come esempio i graffiti..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Te pareva..."&lt;br /&gt;VIC: "...Si dipinge nei posti più assurdi, si usano tecnica e precisione da paura, stili mai visti solo per far pubblicità al proprio nome. Perché, almeno negli ultimi anni di messaggi nei pezzi non se ne leggono più, tutto quello che c'è è il nome di chi l'ha fatto..."&lt;br /&gt;ALBERTO: "E' quello che dico io, tutto funziona così: chiunque vuole farsi notare si guarda intorno e vede che basta una qualsiasi cosa nuova, strana o particolare per attirare l'attenzione su di sé."&lt;br /&gt;JANELLE: "Vabbé, potresti anche aver ragione..."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Certo che ho ragione."&lt;br /&gt;JANELLE: "...Stavo solo dicendo che già ero di pessimo umore e sti stronzi mi hanno mandato completamente a male."&lt;br /&gt;VIC: "Ma se eri così felice quando ci siamo incontrati, cos'è, hai rivisto Chris?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Lascia perdere..."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Ma perché ci stai assieme se non riesci a sopportarlo?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Cos'é, non lo sai? L'ho lasciato la scorsa settimana."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad Alberto si accendono gli occhi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALBERTO: "Davvero l'hai mollato? Allora posso farmelo io! Madonna che figo che è! E con quel pacco che si ritrova!"&lt;br /&gt;JANELLE: "Ah, provaci pure, anche se dubito ci starà, omofobo com'è... Comunque non è vero che non riuscivo a sopportarlo, è che siamo due persone completamente diverse, e questo si vedeva quando cercavamo di parlare di una qualsiasi stronzata: per lo più si andava avanti a monologhi, ognuno diceva la propria, ma a nessuno dei due interessava veramente capire come la pensava l'altro." (a Vic): "In ogni caso non me ne frega niente di aver rivisto Chris... voglio dire, era logico che prima o poi ci incontravamo, non è che frequentiamo la stessa gente, ma i posti dove si va alla fine sono gli stessi. Dopotutto è divertente incontrare i tuoi ex: te l'ho già detto che non siamo mai stati veramente in grado di comunicare l'uno con l'altra e alla fine, per non stare in silenzio tutto il tempo, finivamo con fare del gran sesso... pensandoci non era poi così male..."&lt;br /&gt;VIC: "Un po' squallido..."&lt;br /&gt;JANELLE: "Si e no, comunque ti stavo dicendo che non abbiamo mai avuto niente da dirci e la stessa cosa è successa ieri sera."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Flash-back alla sera precedente, in un locale affollato e con musica altissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOCALE: INTERNO - NOTTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La steadycam va incontro a Janelle che, con le spalle alla telecamera, parla con delle amiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Il prossimo marpione che si avvicina lo stendo!"&lt;br /&gt;AMICA: "Si sta avvicinando qualcuno di molto peggio di un marpione..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La telecamera ora è molto vicina, Janelle si gira.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE: "Ciao Chris, come va?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si interrompe la soggettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHRIS: "Bene... Cosa aveva da dire la tua amica?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Ma niente, scherzava..." (Dopo alcuni secondi di silenzio): "...Piaciuto il concerto?"&lt;br /&gt;CHRIS: "Sono entrato quando ormai non si pagava più... Ho visto giusto le ultime due canzoni. Non è che mi siano piaciute più di tanto."&lt;br /&gt;JANELLE: "A-ah."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Janelle e Chris stanno uno di fronte all'altro, in silenzio, senza guardarsi in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JANELLE (fuoricampo): "Siamo rimasti in silenzio per un po', ognuno guardava da un'altra parte e alla fine indovinate che cosa ha avuto il coraggio di chiedermi..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHRIS: "Se vuoi puoi venire a stare da me stanotte, ti va?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CUCINA: INTERNO-GIORNO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIC: "E tu che hai risposto?"&lt;br /&gt;JANELLE: "Lì per lì non sapevo se ridergli in faccia o accettare, davvero. Poi ho pensato che sarebbe tornato tutto come prima, e non mi va, voglio qualcosa di più da un ragazzo."&lt;br /&gt;ALBERTO: "Auguri!"&lt;br /&gt;JANELLE: "Già, grazie, mi sa che ne ho bisogno."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112697114177564971?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112697114177564971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112697114177564971' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112697114177564971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112697114177564971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/1997-circa-colazione-uno-di-tre.html' title='1997 circa (colazione, uno di tre)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112387418126117369</id><published>2005-09-16T18:07:00.000+02:00</published><updated>2005-09-17T12:59:15.616+02:00</updated><title type='text'>lorenzo speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ci stavamo annoiando, così abbiamo pensato di ammazzare il tempo scopando una bambola gonfiabile. Tirandoci fuori un porno. Cosa sono quelle facce? Ci stavamo annoiando, ripeto, e con una bambola gonfiabile e una telecamera professionale non è che puoi fare molto altro.&lt;br /&gt;Comunque, eravamo in tre: uno filmava gli altri due che si facevano la bambola.&lt;br /&gt;In giro per tutta la casa.&lt;br /&gt;C'era una trama, c'erano i dialoghi, stava venendo fuori qualcosa di interessante.&lt;br /&gt;Eravamo in cucina, con lo stereo di camera mia a palla, affinché potessimo sentire la musica, così non ci siamo accorti della mia coinquilina che rincasava con le buste della spesa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112387418126117369?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112387418126117369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112387418126117369' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112387418126117369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112387418126117369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/lorenzo-speaks.html' title='lorenzo speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112608164072815414</id><published>2005-09-08T10:15:00.000+02:00</published><updated>2005-09-08T10:09:21.996+02:00</updated><title type='text'>premere per aprire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non dovrei arrabbiarmi tanto, non è colpa loro.&lt;br /&gt;Loro vorrebbero davvero pulire casa, ma non sono capaci di svitare i tappi di sicurezza a prova di bambino dei detersivi e dei detergenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112608164072815414?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112608164072815414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112608164072815414' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112608164072815414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112608164072815414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/premere-per-aprire.html' title='premere per aprire'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112604110668068317</id><published>2005-09-07T00:12:00.000+02:00</published><updated>2005-09-07T00:05:59.353+02:00</updated><title type='text'>iniziamo un dialogo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriva un giorno in cui ti da fastidio il modo in cui mangia. I gomiti sul tavolo. Il suo masticare rumorosamente. Il fatto che raramente aspetti che tu ti sieda a tavola per iniziare a mangiare.&lt;br /&gt;Magari non è questo. Magari non sopporti più la sua risata. Il tono della sua voce di da sui nervi. Cosa fai? Ci parli, glie lo dici? Intavoli un dialogo su queste questioni? No, davvero, lo sto chiedendo a te. Cosa fai? I tuoi amici, con cui ti confidi, ti suggeriscono che questo è il momento di troncare la relazione. E invece tu la trascini. Magari per anni. Davvero, dimmelo se non è così.&lt;br /&gt;E se non riesci a dire alla persona che ami (che hai amato) che non riesci più a cenare in sua presenza, e allo stesso modo non hai coraggio di troncare il rapporto basandoti su queste ragioni, come potrei parlare io a Fischietto del modo in cui mangia? "Puoi, per favore, masticare con la bocca chiusa?" sarebbe un'idea, ma ovviamente non c'è solo questo.&lt;br /&gt;Iniziamo un dialogo.&lt;br /&gt;Sì. Io e te. Visto che con i miei coinquilini non riesco a parlare, faccio un tentativo con te. C'è già chi, leggendo questo blog, si sente di poter dare consigli e suggerimenti, certamente benaccetti, ma che danno l'impressione che questa persona non stia vivendo i vari problemi del coinquilinaggio: o vive ancora dai genitori, o vive da sola (secondo me la seconda, ma c'è tutta una scuola di pensiero che la vuole sedicenne).&lt;br /&gt;Dice: "Mandali via".&lt;br /&gt;Dice: "Vai a vivere da solo".&lt;br /&gt;Soluzioni che bypassano i problemi.&lt;br /&gt;No dai, questo post fa schifo. Il prossimo sarà sul sesso. Promesso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112604110668068317?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112604110668068317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112604110668068317' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112604110668068317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112604110668068317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/iniziamo-un-dialogo.html' title='iniziamo un dialogo'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112542222890668262</id><published>2005-09-06T15:14:00.000+02:00</published><updated>2005-09-06T15:46:31.226+02:00</updated><title type='text'>rutto libero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fischietto potremmo anche chiamarlo Ruttino, o Ruttolino, o Ruttolomeo, o Ruttinculo, visto che ha iniziato a ruttare per casa.&lt;br /&gt;Anche a tavola.&lt;br /&gt;Anche di fronte ai miei ospiti.&lt;br /&gt;Anche a tavola di fronte ai miei ospiti, come qualche lettore di questo blog potrà confermare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112542222890668262?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112542222890668262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112542222890668262' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112542222890668262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112542222890668262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/rutto-libero.html' title='rutto libero'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112586230856411821</id><published>2005-09-04T21:22:00.000+02:00</published><updated>2005-09-04T21:32:58.646+02:00</updated><title type='text'>dietro il successo di un uomo, c'è sempre la mano di una donna, che la cosa le faccia piacere o meno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lei: "Sai che Fante, lo scrittore, ha iniziato a pubblicare perché sua moglie andava a leggere le cose che lui buttava via e le rimetteva assieme?"&lt;br /&gt;Lui: "Sai che Gehry, l'architetto, ha iniziato a progettare perché sua moglie, infermiera, ha lavorato per mantenergli gli studi? Poi lui è diventato ricco e famoso e l'ha lasciata per una più giovane."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112586230856411821?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112586230856411821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112586230856411821' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112586230856411821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112586230856411821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/dietro-il-successo-di-un-uomo-c-sempre.html' title='dietro il successo di un uomo, c&apos;è sempre la mano di una donna, che la cosa le faccia piacere o meno'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112556908663835299</id><published>2005-09-01T20:12:00.000+02:00</published><updated>2005-09-01T20:35:41.230+02:00</updated><title type='text'>de botanica et interior design</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Prendi una casa. Riempila con mobili di design. Avrai una casa funzionale, elegante, ammirevole. Ma sarà comunque poco più di uno di quei rifugi che i primi uomini usavano per riparasi dalle intemperie: una caverna illuminata da morbidi faretti, con un tavolo di design circondato da sedute firmate in una cucina ampia e spaziosa, ma sempre di una caverna si tratta. Un posto freddo dove poter sopravvivere. Quello che manca, all'interno della tua casa, è la vita. Qualcosa che non possa semplicemente essere abbandonato lì per essere ritrovato un domani, quando deciderai di tornarci, alla tua caverna.&lt;br /&gt;O quando qualcun altro la occuperà al posto tuo. Perché non sono solamente le case Ikea ad essere uguali, in tutto il mondo; le case stipate di mobilio di famosi architetti costano di più, ma se te lo puoi permettere metterai in casa poltroncine Barcellona, sedute Mackintosh con schienale alto, un tavolo in legno di Jencks, così come fanno tutti gli altri, e alla fine avremo tante case di design una uguale all'altra. Case intercambiabili. Virtualmente, potrai abbandonare la tua casa e lasciare che altri come te, un domani anche lontano, vadano a viverci al tuo posto: bastarà una spolverata e troveranno i mobili giusti, e posso scommettere che nelle librerie troveranno anche i libri giusti. La tua casa è come una caverna: hai dipinto sulle pareti, l'hai abbellita, ma non c'è nulla di personale in quei graffiti. Nulla di vivo, nulla che abbia bisogno della tua presenza.&lt;br /&gt;In casa mia ci sono delle piante. Con le mie piante non ci parlo. E' vero che a parlarci le piante crescono più rigogliose, in parte perché ci parli nel momento che te ne prendi cura (e quindi te ne prendi cura); in parte perché parlandoci gli aliti addosso anidride carbonica, utile alla fotosintesi clorofilliana. Io non ci parlo, ma le mie piante crescono comunque rigogliose. Ok, ad alcune di loro ho dato dei nomi, ma non è che parlo con loro chiamandole per nome. E soprattutto, non mi aspetto che mi rispondano.&lt;br /&gt;Queste piante, senza di me, sono fottute. Non posso certo contare sulle premure dei miei coinquilini, così durante le mie assenze le lascio nel giardino condominiale alle cure di un vicino. Tutte, tranne questa delicata pianta tropicale che non sopporterebbe l'aria esterna, ma a cui basta un ricambio d'acqua di tanto in tanto: così per la scorsa estate ho deciso di lasciare questa pianta in casa, con un appunto dettagliato su come darle l'acqua (niente di complicato, ma con i miei coinquilini meglio essere precisi) e con la postilla di lasciarla alla luce. Tranne che Fischietto, partendo per le vacanze, interpreta a suo modo la postilla e mette la pianta in terrazzo, in pieno sole per sei ore al giorno, dove rimane per oltre una settimana.&lt;br /&gt;Al mio ritorno trovo la pianta in terrazzo, stremata, con le foglie bruciate dal sole, al cui riguardo Fischietto non ha altro da dire che:&lt;br /&gt;"L'ho fatto con le migliori intenzioni"&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;"Me ne assumo le responsabilità morali"&lt;br /&gt;il che vuol dire che non ha nessuna intenzione di ricomprarmi la pianta.&lt;br /&gt;Ah, al mio ritorno a casa avevo anche trovato una mezza anguria in frigo, lasciata lì a marcire. Ma questa è un'altra storia.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112556908663835299?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112556908663835299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112556908663835299' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112556908663835299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112556908663835299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/09/de-botanica-et-interior-design.html' title='de botanica et interior design'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112532637682555540</id><published>2005-08-29T16:39:00.000+02:00</published><updated>2005-08-30T09:58:04.336+02:00</updated><title type='text'>sto solo facendo il mio lavoro (terza parte)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quello che mi ha sorpreso maggiormente è stato scoprire che le donne sporcano le toilette pubbliche in modo molto peggiore degli uomini, con la loro abitudine ad utilizzare i gabinetti come se fossero delle turche (ovvero mettendosi in piedi sopra la ciambella, mancando immancabilmente il buco), e quella di utilizzare metri e metri di carta igienica che abbandonano poi sul pavimento del bagno.&lt;br /&gt;Comunque, a parte pulire i cessi dai disastri lasciati dalle donne in arrivo e in partenza all'aeroporto, le mie principali mansioni erano quelle di spostare i carrelli portabagagli che i viaggiatori disseminavano ovunque e di svuotare i cestini dei rifiuti.&lt;br /&gt;Era un periodo in cui l'uso dei telefoni cellulari non era ancora diventato di massa, anzi, quelli che lo usavano venivano additati e guardati come individui esibizionisti e vanitosi; ma non siamo poi tanto indietro nel passato e, volendo continuare ad utilizzare come metronomo la tecnologia per la comunicazione a distanza, era anche quel periodo in cui i telefoni pubblici a gettoni, o a monete, venivano soppiantati dai telefoni a scheda prepagata. Così si era andata formando una folta schiera di collezionisti di schede prepagate usate, rifornita da coloro che lavoravano in luoghi in cui fossero installati telefoni pubblici, come gli inservienti aeroportuali che si facevano pochi scrupoli a dare un'occhiata all'interno dei cestini della spazzatura che dovevano svuotare, visto che le schede telefoniche potevano valere quanto un'ora di paga. E di schede usate, nei cestini di un aeroporto, se ne trovavano parecchie.&lt;br /&gt;Così, stavo passando un'estate niente male: i miei coinquilini erano tutti in vacanza e potevo permettermi la libertà di pisciare con la porta del bagno aperta o di girare nudo per casa, visto il caldo che faceva in quei mesi; sul lavoro, al contrario, venivo stipendiato per starmene all'aria condizionata, stipendio, come già detto, gonfiato da questa moda di collezionare cose che altra gente buttava via e che io non dovevo far altro che recuperare. Certo, non ero una figura di prestigio in aeroporto: venivo usato come punching ball psicologico da capifamiglia stressati in partenza o di ritorno dalle vacanze con moglie e figli, insultato in quanto, dovendo spostare carrelli portabagagli da dove loro li lasciavano a dove avrebbero avuto piacere di trovarli la prossima volta che gli sarebbero serviti - "lavori socialmente utili", secondo questi capifamiglia - impegnavo gli ascensori e li costringevo a fare una rampa di scale, servita tra l'altro da scale mobili; e le ragazze del check-in non mi degnavano di uno sguardo, in quanto ero colui che puliva quello che loro sporcavano. Nessuno lì era interessato a sapere nulla di me; non che io ci tenessi a farmi conoscere, a far sapere chi fossi, oltre che l'Inserviente: facevo il mio lavoro, e tanto mi bastava.&lt;br /&gt;In realtà c'era qualcuno interessato a sapere qualcosa di più sul mio conto: dopo qualche tempo fatto di infantili giochi di sguardi, la Receptionist ed io avevamo iniziato a chiaccherare di noi durante le pause. O meglio, avevamo iniziato a parlare di me, grazie a tutte le sue domande: forse era un po' troppo curiosa, per ovviare al semplice bisogno di vivere fuori dai suoi sogni. Molto carina, molto disponibile, dava l'impressione di essere alla ricerca di qualcuno. Nessuno in particolare: pareva che chiunque dimostrasse di avere le doti minime da lei richieste potesse incarnare la fantasia che stava rincorrendo. Mio malgrado, possedevo alcune di queste doti. Suo malgrado, erano già state scoperte da un'altra ragazza, e davvero non avevo intenzione di tradire. E poi, avrei potuto invitarla fuori a cena, mi sarei fatto dare l'indirizzo di dove abitava e sarei andato a prenderla sotto casa, ma non avevo la macchina, e non saremmo andati molto lontani. Giovane e idealista, a volte la vita non è giusta. Le sue attenzioni stimolavano il mio bisogno di trovare conferme al di fuori della mia vita di coppia, di sapere che, se solo avessi voluto, avrei potuto rimettermi in gioco. E tanto bastava.&lt;br /&gt;Non a lei, la quale puntava ad avere molto di più, puntava a qualcosa che coinvolgeva progetti di vacanze e pomeriggi di pioggia sotto le coperte, ma notando la mia incapacità o la mia mancanza di volontà a farmi avanti, stava inconsapevolmente cercando una scusa per lasciarmi perdere. Non ci volle molto perché lei capisse che non ero io la persona che stava aspettando e che, dopotutto, non aveva molto senso cercare qualcuno in particolare. Non le ci volle molto per trovare un pretesto.&lt;br /&gt;Questo avvenne dopo averla avvertita che avevo appena scoperto che uno dei passeggeri nell'area d'aspetto dell'aeroporto era morto, e dopo averle chiesto di chiamare il Pronto Soccorso, come se potesse essere di qualche utilità. Il pretesto per non curarsi più di me si manifestò dopo che gli infermieri arrivarono sul posto, sdraiarono sul pavimento il Ciccione, ma non poterono far altro che costatare il decesso, avvenuto pochi attimi prima che io lo notassi accasciato sulle sue valigie.&lt;br /&gt;Adesso, se una cosa come l'anima esiste davvero, si tratta di un qualcosa, di un'aura viva, che si stacca dal corpo nel momento che esso muore. Così si dice, no? Allo stesso modo, una volta che il Ciccione era stato caricato su una barella e portato all'obitorio, rimaneva, lì dove era stato sdraiato, un alone di sudore, che disegnava sul pavimento la silhouette del cadavere così come viene solitamente disegnato con il gesso nei rilevamenti di polizia. Volendola vedere in un certo modo, volendola mettere sul metafisico, sembrava che la calda, vitale anima del Ciccione, nel momento di staccarsi dal corpo, fosse rimasta impigliata sulla liscia superficie del pavimento di marmo dell'aeroporto, raffreddato dall'aria condizionata. Potete credere come non credere nell'aldilà e nella vita ultraterrena, e se me lo chiedete, io non ci credo: ma notare che questo alone di sudore, perché solo di questo si trattava, non ne volesse sapere di evaporare dopo qualche tempo, e richiedesse che la Receptionist dell'help desk chiamasse all'interfono me, l'Inserviente, affinché lo facessi sparire con un colpo di straccio, potrebbe creare qualche piccola crepa nel vostro agnosticismo. Non il mio, visto che non pensai più all'episodio per molto tempo, e non mi diedi pena di raccontarlo a nessuno, fino ad ora, ma certo toccò la sensibilità della Receptionist che, più tardi, mi avvicinò per scusarsi per avermi dovuto chiamare all'interfono per affibiarmi quell'ingrato compito: era davvero mortificata, come se io stessi rodendomi il cuore per essere diventato una sorta di Cancellatore di Anime (the Soul Eraser, ne verrebbe fuori un film mediocre con un discreto rientro di botteghino).&lt;br /&gt;"Perché?" le risposi insensibile "stavo solo facendo il mio lavoro. E anche tu".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112532637682555540?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112532637682555540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112532637682555540' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112532637682555540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112532637682555540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/08/sto-solo-facendo-il-mio-la_112532637682555540.html' title='sto solo facendo il mio lavoro (terza parte)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112387338460347011</id><published>2005-08-21T21:44:00.000+02:00</published><updated>2005-08-29T17:36:03.196+02:00</updated><title type='text'>sto solo facendo il mio lavoro (seconda parte)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lavorava all'help desk, alle Informazioni, da ormai due anni: pochi mesi prima aveva finalmente firmato il contratto a tempo indeterminato, dopo essersi fatta rinnovare svariati contratti a termine. Aveva un'automobile che, tempo di pagare altre tre rate mensili, sarebbe stata sua a tutti gli effetti. Viveva in quella che poteva definire "casa sua", un appartamento accogliente che condivideva con un'altra ragazza, in modo da poter dividere le spese e l'affitto non certo modico. Nelle ore più tranquille, quando tutti i charter erano decollati, e prima che venissero annunciati i pochi voli intercontinentali che l'aeroporto serviva, in quei momenti senza nulla da fare, la Receptionist si sorprendeva a pensare che la sua vita fosse quasi perfetta.&lt;br /&gt;Quasi.&lt;br /&gt;Le mancava un uomo. Non che desse molto peso alle parole di sua madre, la quale le ricordava quando aveva la sua età, aveva già due figli. Non che fosse in età da maritarsi. Non che le dispiacesse passare da una avventura all'altra, da un uomo all'altro, però, chissà, magari il prossimo poteva anche essere quello giusto.&lt;br /&gt;Una persona che non sgusciasse fuori dalle coperte appena sveglio, o peggio, appena finito di scopare: voleva qualcuno con cui rotolarsi nel piumone nelle giornate di pioggia; qualcuno con cui andare per musei, se non nel weekend, in un qualsiasi giorno della settimana lei non fosse di turno; qualcuno con cui progettare la prossima vacanza. Magari avrebbe mandato via la coinquilina e questa persona si sarebbe trasferita da lei.&lt;br /&gt;In aeroporto era arrivato un nuovo ragazzo, poco più giovane della Receptionist: lavorava lì come inserviente da un paio di mesi, dall'inizio dell'estate; le sue colleghe non gli prestavano molta attenzione, principalmente a causa del suo lavoro, ma la Receptionist lo trovava attraente e, una volta conosciuto, lo aveva scoperto gentile e premuroso. Parlandoci, aveva saputo che era iscritto all'università e che il lavoro di inserviente gli serviva, più che per pagarsi gli studi, per un viaggio oltreoceano. Gentile e premuroso, ma forse troppo timido per fare la prima mossa e invitarla fuori, per vedersi fuori dal lavoro. Forse, avevano suggerito alcune colleghe, non era timido, era semplicemente fidanzato. Ma ancora, nelle loro chiacchierate l'Inserviente non aveva mai accennato a una relazione in corso, per quanto la Receptionist gli avesse dato più occasioni a riguardo.&lt;br /&gt;Quel giorno la Receptionist e l'Inserviente hanno lo stesso turno, e così, quando i viaggiatori non la importunano per sapere a quale cancello sia il loro imbarco, lo segue dall'help desk con lo sguardo, mentre svolge le sue solite mansioni. Sta svuotando i cestini dei rifiuti nell'area d'aspetto quando si avvicina a un ciccione che dorme sulle proprie valigie; rivolge al Ciccione qualche parola, per poi chinarsi su di lui. Si rialza e si dirige verso di lei, verso l'help desk. Vedendolo arrivare, la Receptionst gli prepara il suo miglior sorriso, gli occhi scintillanti e gli angoli della bocca maliziosi. Ma il sorriso si blocca a metà, in una strana smorfia, nel vedere un'espressione dura nel volto dell'Inserviente. E nel sentire la sua voce ferma.&lt;br /&gt;"Chiama il 118 dell'aeroporto: il tizio laggiù è morto".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112387338460347011?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112387338460347011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112387338460347011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112387338460347011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112387338460347011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/08/sto-solo-facendo-il-mio-lavoro-seconda.html' title='sto solo facendo il mio lavoro (seconda parte)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112334960698246427</id><published>2005-08-11T13:48:00.000+02:00</published><updated>2005-08-21T21:41:00.173+02:00</updated><title type='text'>sto solo facendo il mio lavoro (prima parte)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dovendo prendere un aereo, sarebbe meglio farsi assegnare un posto sull'ala, e possibilmente sull'uscita di emergenza, in particolare dovendo affrontarte un lungo viaggio: sull'ala, fulcro dell'aereo, i rollii e gli sbecchettamenti del veicolo in volo vengono avvertiti in maniera minore che in testa o in coda; e i posti sull'uscita di emergenza permettono di avere uno spazio extra per le gambe, spazio che fa la differenza nei voli transoceanici. Per queste ragioni i posti sull'ala e presso le uscite di emergenza sono i più ambiti, e bisogna presentarsi al check in con largo anticipo, per non farseli fregare da altri che conoscono questo piccolo segreto del viaggiatore. Ed è per questo che Il Ciccione è già in aeroporto, con la sua carta d'imbarco in mano, nonostante manchino più di due ore alla chiamata del suo volo.&lt;br /&gt;Sta sudando. Parecchio. Non che all'interno dell'aeroporto faccia caldo, ma l'aria condizionata non riesce a raffreddare i 160 chilogrammi di ciccia che compongono il suo corpo, surriscaldato durante il tragitto in taxi in un torrido pomeriggio d'agosto. Forse è anche il pensiero di raggiungere la sua famiglia in vacanza a renderlo nervoso: la famiglia allargata, con entrambi i suoceri. Forse è anche per questo che suda. Non so, sto congetturando.&lt;br /&gt;Quello che so è che sta sudando. E dopo non molto sente un dolore al braccio sinistro. All'inizio lieve, poi più intenso, che gli prende il petto. Si guarda intorno, ma nessuno sta guardando nella sua direzione. Apre la bocca per chiamare aiuto, ma non riesce a emettere alcun suono. Quindi si accascia sulle proprie valigie.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112334960698246427?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112334960698246427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112334960698246427' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112334960698246427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112334960698246427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/08/sto-solo-facendo-il-mio-lavoro-prima.html' title='sto solo facendo il mio lavoro (prima parte)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111559086174282492</id><published>2005-08-01T10:05:00.000+02:00</published><updated>2005-08-01T09:59:33.233+02:00</updated><title type='text'>agosto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Agosto: "Se ti annoi è perché sei una persona noiosa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111559086174282492?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111559086174282492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111559086174282492' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111559086174282492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111559086174282492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/08/agosto.html' title='agosto'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112273026909545511</id><published>2005-07-30T15:28:00.000+02:00</published><updated>2005-07-30T15:32:41.433+02:00</updated><title type='text'>vi sono mancato?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In queste settimane ho pensato di aprire un nuovo blog chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Mia Vita Senza Internet&lt;/span&gt;, in cui pubblicare quotidinamente un nuovo post su...&lt;br /&gt;Ah no, aspetta!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112273026909545511?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112273026909545511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112273026909545511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112273026909545511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112273026909545511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/vi-sono-mancato.html' title='vi sono mancato?'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112125841035238840</id><published>2005-07-13T14:39:00.000+02:00</published><updated>2005-07-30T15:33:04.720+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 05</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se credete che sia necessario un certo impegno sui fornelli per ottenere un piatto ricercato e invitante, avete ragione. E' bene però conoscere alcuni trucchi e scorciatoie, segreti che potrete finalmente imparare grazie a questa rubrica. Attenzione però: non sempre il metodo più veloce è anche il migliore. Anzi, quasi mai lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Linguine con salsa al tartufo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt; di Alessandro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una confezione di linguine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un barattolo di preparato al tartufo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Offrirsi di preparare il pranzo, chiudersi in cucina e chiamare i commensali dopo appena dieci minuti, quando una ricetta del genere richiederebbe una preparazione molto più lunga. Far trovare ai propri ospiti le linguine, in bianco, già servite nei piatti e al posto del centrotavola un barattolo di preparato al tartufo con un cucchiaino dentro. Sedersi a capotavola e auguare "buon appetito!" con un sorriso di autocompiacimento.&lt;br /&gt;Quando gli ospiti chiederanno perché ci sia ancora molta pasta nella pentola, affogata nell'acqua di cottura, rispondere "per tenerla al caldo, in caso aveste ancora fame".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112125841035238840?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112125841035238840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112125841035238840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112125841035238840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112125841035238840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/tutti-bravi-in-cucina-05.html' title='tutti bravi in cucina 05'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112093912101232545</id><published>2005-07-10T15:49:00.000+02:00</published><updated>2005-07-10T15:47:37.233+02:00</updated><title type='text'>francesco speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'era un coinquilino che dava da mangiare ai piccioni. La cosa non ci dava fastidio per il fatto che quegli animali, da un punto di vista virale, sono l'equivalente volante dei ratti: sono portatori di tifo, salmonellosi, tubercolosi, meningite e un'altra sessantina di malattie che possono trasmettere attreverso zecche e pulci, o cagando ogni quattro minuti, dove capita. Il punto è che era tanto attento ai bisogni di quei pennuti che a tavola, appena avevi inforcato l'ultimo boccone, ti toglieva il piatto da sotto il naso per poter dare ai piccioni le bricole che conteneva. Gli piacevano tanto quegli animali che se fosse andato in Piazza San Marco a Venezia, il suo cuore sarebbe probabilmente scoppiato dalla felicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli abbiamo intimato di smettere di nutrire i piccioni, ma lui ne è rimasto molto contrariato. "Perché?" ci chiede in tutta risposta "Sono animali molto intelligenti, guardate...". Detto questo, va sul terrazzo della cucina, prende un piccione tra le mani (e questo si lascia prendere), attraversa la casa fino al terrazzo del salotto e libera il piccione in aria;  torna di corsa sul terrazzo della cucina dove nello stesso momento sta arrivando un piccione. Non abbiamo mai capito se fosse lo stesso piccione di prima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112093912101232545?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112093912101232545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112093912101232545' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112093912101232545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112093912101232545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/francesco-speaks.html' title='francesco speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112076680085271228</id><published>2005-07-08T00:05:00.000+02:00</published><updated>2005-07-07T22:58:04.776+02:00</updated><title type='text'>aspetta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Arriva da lontano, ma tu te ne accorgi solo quando è ormai lì, al tuo fianco. All'inizio pensi si tratti semplicemente di stanchezza, di desiderio di meritato riposo dopo aver viaggiato e lavorato ininterrottamente per quasi due mesi, ma non è stanchezza se da giorni non trovi interesse in nulla di quello che ti appassiona, neppure per ciò per cui hai aspettato con tanta pazienza di tornare a casa; non è riposo se vai a letto presto la sera, ti svegli tardi la mattina, dormi di pomeriggio e continueresti a dormire se quel dannato telefono non si mettesse a squillare.&lt;br /&gt;Sai che sarebbe arrivato, ma lo aspettavi per agosto. Di solito arriva ad agosto. Adesso no, per favore, hai ancora del lavoro da portare a termine: devi scrivere, ma non riesci a dare colore all'articolo e, in tutta sincerità, non ti interessa scrivere un buon articolo. Hai sempre le membra stanche; l'idea di prepartarti da mangiare viene affrontata come una avventura; ti ritieni fortunato a vivere con un cane, e a non avere un giardino, così da essere costretto a mettere il naso fuori di casa: però sei bravo, non ti limiti a fargli fare una pisciatina davanti al portone, fai lunghe, lunghe passeggiate, ma meglio percorrere le strade dove c'è meno gente; scruti il cielo, alla ricerca di nuvole e nella speranza che si metta a piovere, in modo da poterti dare una scusa per non uscire la sera, per azzerare la tua vita sociale.&lt;br /&gt;Non puoi combatterlo. Dopo tutto, non se&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;i grave: a te, al contrario che ad altri, va e viene, devi solo temporeggiare e aspettare un periodo migliore in cui ti sorprenderai a pensare come era quando sentivi addosso tutta la stanchezza e tutta la solitudine e tutta la vacuità di ciò che ti circonda.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112076680085271228?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112076680085271228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112076680085271228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112076680085271228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112076680085271228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/aspetta.html' title='aspetta'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112074288316326039</id><published>2005-07-07T13:19:00.000+02:00</published><updated>2005-07-07T15:28:03.166+02:00</updated><title type='text'>edizione straordinaria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Che bello, qua in casa già si sprecano le teorie cospiratorie su quello che è successo a Londra. Mi chiedo perché delle menti così brillanti non abbiano il loro proprio talk show televisivo.&lt;br /&gt;Ah già, il Sistema non può permettersi di dar voce a chi ha la capacità di aprire gli occhi al Popolo.&lt;br /&gt;Io mi sono dileguato dalle discussioni calando sul tavolo (fuori di metafora: sul tavola della cucina) il mio asso. I miei assi: i volumetti Power Inferno e Lo Spirito Del Terrorismo di Jean Baudrillard.&lt;br /&gt;"Leggiteli"&lt;br /&gt;"Chi è questo Baudrillard?"&lt;br /&gt;"..."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112074288316326039?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112074288316326039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112074288316326039' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112074288316326039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112074288316326039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/edizione-straordinaria.html' title='edizione straordinaria'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112050462377727871</id><published>2005-07-04T21:14:00.000+02:00</published><updated>2005-07-04T21:17:03.780+02:00</updated><title type='text'>l'involuzione della specie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Avendo incrociato per strada una mia ex coinquilina, una ragazza particolarmente stupida, brutta, antipatica ed inetta in tutto.&lt;br /&gt;Ed avendo questa ragazza in braccio il suo neonato.&lt;br /&gt;Cosa ne è di tutte quelle belle teorie di Darwin?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112050462377727871?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112050462377727871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112050462377727871' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112050462377727871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112050462377727871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/linvoluzione-della-specie.html' title='l&apos;involuzione della specie'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-112016460997704087</id><published>2005-07-01T12:49:00.000+02:00</published><updated>2005-07-04T21:17:55.096+02:00</updated><title type='text'>luglio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Perché aspettate tutti luglio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-112016460997704087?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/112016460997704087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=112016460997704087' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112016460997704087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/112016460997704087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/07/luglio.html' title='luglio'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111738083335038327</id><published>2005-06-27T15:15:00.000+02:00</published><updated>2005-06-27T15:18:49.553+02:00</updated><title type='text'>monica speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Era il periodo delle guerre intestine per il controllo della casa. In particolare questo coinquilino, Alessandro, stava cercando con ogni modo di mandare via tutte noi ragazze in modo che i suoi amici potessero prendere il nostro posto, e poter giocare indisturbati alla playstation in salotto per giorni e giorni. Inutile dire che noi eravamo disposte a sopportare qualsiasi tipo di angheria piuttosto che dargliela vinta e soprattutto abbandonare una casa tanto accogliente ed economica.&lt;br /&gt;Quasi qualsiasi tipo di angheria.&lt;br /&gt;Così Alessandro ha iniziato a girare nudo per casa, alla qual cosa avremmo anche potuto non dar troppo peso, se non fosse che lo facesse anche, e in particolare, quando invitavamo qualcuno per studiare assieme o per una cena galante. E un giorno Alessandro, completamente nudo come ormai suo solito, uscendo dal bagno senza essersi fatto il bidé, si è seduto sul divano bianco, in salotto, lasciandoci una immonda impronta.&lt;br /&gt;Non avevamo ancora finito di portare via i nostri scatoloni che i nuovi inquilini, gli amici mezzi tossici di Alessandro, avevano già preso posizione su quel divano per le loro eterne partite a playstation.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111738083335038327?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111738083335038327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111738083335038327' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111738083335038327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111738083335038327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/monica-speaks.html' title='monica speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110762556403026660</id><published>2005-06-22T12:41:00.000+02:00</published><updated>2005-06-22T12:54:45.416+02:00</updated><title type='text'>il vuoto riempie lo spazio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non ti ha mai chiesto nulla del tuo lavoro. Mai. Potevi stare in viaggio per settimane, ma quando tornavi si comportava come se fossi stato un momento nell'altra stanza. Non si è mai interessata alla tua vita. In tutta onestà, credi che non ti abbia mai chiesto "Come va?".&lt;br /&gt;Non fino a quando avete smesso di stare assieme, per lo meno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110762556403026660?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110762556403026660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110762556403026660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110762556403026660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110762556403026660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/il-vuoto-riempie-lo-spazio.html' title='il vuoto riempie lo spazio'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111927270216610788</id><published>2005-06-20T14:49:00.000+02:00</published><updated>2005-07-07T23:10:55.133+02:00</updated><title type='text'>se non credete a me, guardate le fotografie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/1600/DSC02871.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/4637/674/400/DSC02871.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Posso comprendere che, a tenere un blog come Roomhates, io possa passare per un puntiglioso rompicoglioni che ama lamentarsi in pubblico di ogni piccola negligenza dei miei poveri coinquilini. Voi leggete quello che succede nella casa in cui vivo e pensate "Ehhh, che esagerato".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così, per una volta, ho deciso di condividere con voi la visione di quello che i miei coinquilini lasciano in giro (in questo caso particolare, si tratta di Vento nei Capelli e di quello che ho pescato dallo scarico della vasca), senza neppure tentare di descriverlo.&lt;br /&gt;Anche perché non riuscirei a trovare le parole per farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;code&gt;&lt;/code&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111927270216610788?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111927270216610788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111927270216610788' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111927270216610788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111927270216610788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/se-non-credete-me-guardate-le.html' title='se non credete a me, guardate le fotografie'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111896235195981487</id><published>2005-06-17T00:43:00.000+02:00</published><updated>2005-06-17T00:53:04.280+02:00</updated><title type='text'>una vecchia barzelletta si affaccia sul mondo reale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Numero di miei coinquilini necessari per cambiare una lampadina: tre.&lt;br /&gt;Il primo fulmina la lampadina della cucina e di fronte a tutti prende l'impegno di cambiarla quanto prima.&lt;br /&gt;Il secondo, dopo aver cenato a lume di candela per una settimana, aspettando invano che il primo coinquilino rispetti gli impegni presi, una mattina va a prendere un paio di lampadine nuove, le tiene in borsa per l'intera giornata rompendo in questo modo il filamento al loro interno e in serata si meraviglia che le lampadine, appena comprate, non funzionino.&lt;br /&gt;Il terzo, preso atto che nessuna delle due "nuove" lampadine funzioni, decise senz'altro che si tratta di un problema dell'impianto elettrico e inizia a chiamare elettricisti e padrone di casa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111896235195981487?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111896235195981487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111896235195981487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111896235195981487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111896235195981487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/una-vecchia-barzelletta-si-affaccia.html' title='una vecchia barzelletta si affaccia sul mondo reale'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111826165815954645</id><published>2005-06-16T11:05:00.000+02:00</published><updated>2005-06-16T11:09:16.450+02:00</updated><title type='text'>una cartolina da Entropia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Stavo seriamente pensando di chiudere il blog.&lt;br /&gt;Sì, perché a parlare di vita di coinquilinaggio si finisce sempre a parlare di materiale organico, e la cosa può non essere simpatica, soprattutto per chi, mentre è seduto davanti al computer a leggere Roomhates, è solito mangiare.&lt;br /&gt;Così questo post dovrebbe trattare del fidanzato di Vento Nei Capelli, la coinquilina a termine, il quale piscia senza alzare la ciambella del water, le macchie gialle non lasciano dubbi a riguardo, per riempire poi di peli pubici il lavandino a testimoniare il fatto che lo usa come bidé.&lt;br /&gt;Poi una amica ha suggerito, prima di chiudere il blog, di chiudere fuori casa il ragazzo della mia coinquilina. E la cosa ha un senso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111826165815954645?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111826165815954645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111826165815954645' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111826165815954645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111826165815954645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/una-cartolina-da-entropia.html' title='una cartolina da Entropia'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111868206299612622</id><published>2005-06-15T16:25:00.000+02:00</published><updated>2005-06-15T16:57:45.330+02:00</updated><title type='text'>l'impensabile è vero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Non sa neppure cosa siano i porni".&lt;br /&gt;La frase è risultata particolarmente ridicola non tanto perché proferita con assoluta convinzione, ma soprattutto perché riferita a Fischietto. Ora, non mi ricordo come siamo entrati in argomento, e non voglio mettere in discussione la possibilità che una delle mie coinquiline sia tanto amica di Fischietto da provare rispetto e stima per lui anche e nonostante la sua piatta vita sentimentale ed amorosa. Ma con quella affermazione lei ci ha voluto mostrare l'immagine che si è fatta di lui: gli ha tolto la possibilità di godere anche del più banale degli stimoli, negandogli ogni tipo di pulsione sessuale, castrandolo di qualsivoglia potenzialità erotica. In pratica, lei vede Fischietto come un innoffensivo, grasso eunuco.&lt;br /&gt;Adesso, non sono solito andare a curiosare nei computer dei miei coinquilini per quanto sia particolarmente interessante scoprire le loro manie sessuali a seconda del tipo di materiale pornografico con cui riempiono i loro hard disk. Sarà stato perché Fischietto, pulendo casa per la prima volta da quando si è trasferito qui, si è chiuso in bagno per un paio d'ore, ha fatto scorrere acqua per tutto il tempo e finalmente ne è uscito lasciando il bagno esattamente come lo aveva trovato, se non ancora più in disordine. Oppure perché se ne è andato in Spagna per un paio di settimane lasciando una grossa pila di stoviglie sporche che noi abbiamo dovuto pulire e vari avanzi di cibo in giro che noi abbiamo dovuto buttare via. Non so, ma credo che tutto questo mi autorizzi a guardare nel computer di Fischietto e scansionare la sua libreria porno.&lt;br /&gt;Ma non ci sono porni nel suo computer.&lt;br /&gt;Dopotutto, è abbastanza magro, per essere un eunuco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111868206299612622?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111868206299612622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111868206299612622' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111868206299612622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111868206299612622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/limpensabile-vero.html' title='l&apos;impensabile è vero'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111712683031897697</id><published>2005-06-10T15:20:00.000+02:00</published><updated>2005-06-10T15:16:00.910+02:00</updated><title type='text'>gente meravigliosa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ero senza casa, ospite da una amica con cui ho finito per andare a letto. E ho finito per traferire là le mie cose, salvo troncare la relazione dopo una settimana che pagavo l'affitto.&lt;br /&gt;E così mi sono giocato il posto nell'unica camera da letto della casa, dovendomi spostare in una stanza di passaggio, e dividerla con un frikkettone. Per una serie di circostanze gli altri coinquilini non riuscivano ad accettarmi completamente tra le loro fila: un po' perché sapevano che vedevo quella casa come una sistemazione momentanea, fino a quando non avrei trovato qualcosa di più decente ed economico; un po' per le modalità con cui mi ero presentato, scopandomi la loro coinquilina giovane e bella e mollandola poco dopo per discordanze caratteriali; un po' perché erano tutti frikkettoni e io no. In ogni caso, non è che io mi fossi mai messo d'impegno per cercare di integrarmi.&lt;br /&gt;La casa era un disastro. Come potreste aspettarvi da una casa gestita da frikkettoni. Avevano due topolini bianchi in una scatola, parcheggiati li da qualche ex coinquilino che non era più passato a riprenderli, e questi topi non facevano altro che pisciarsi addosso tutto il giorno, rendendo l'aria irrespirabile. Ma forse per quello bastavano i frikkettoni.&lt;br /&gt;Non so chi, tra i frikkettoni, scoprì che lanciando una bustina di thé usata contro le piastrelle della cucina, questa rimaneva attaccata, non staccandosi neppure una volta seccatasi. Inutile dire che gli altri frikkettoni trovarono la cosa estremamente divertente e durante quel lungo inverno le pareti della cucina fiorirono di bustine di thé: tanti sacchettini marroni con talloncini colorati penzolanti... Dopo alcuni mesi, pensando che i miei coinquilini fossero troppo pigri per buttare via le bustine di thé, decisi di staccarle io stesso. Mi accusarono di essere un individualista per aver agito da solo senza chiedere il parere degli altri, ma solo quando capiì che trovavano veramente bella una parete con attaccata della spazzatura e che l'avrebbero tenuta così per sempre se non fosse stato per la mia azione dispotica, decisi di mettere insieme tutta la mia roba ed andarmene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111712683031897697?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111712683031897697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111712683031897697' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111712683031897697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111712683031897697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/gente-meravigliosa.html' title='gente meravigliosa'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111616476721054953</id><published>2005-06-08T15:41:00.000+02:00</published><updated>2005-06-08T15:45:26.706+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 04</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il cibo non deve essere solo buono da mangiare, ma deve sapersi presentare bene. Deve appagare il palato, ma anche la vista. Così, il piatto di oggi è un insuccesso in tutti i sensi: immangiabile e infantile nella composizione, farà comunque colpo sulla ragazza che inviterete a cena per stupirla con le vostre doti culinarie, e potrete stare certi che parlerà di voi a tutte le sue amiche. Parlerà parecchio di voi. Ma mai nel modo che vorreste.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Allegri Funghetti&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Ingredienti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insalata misticanza&lt;br /&gt;Uova sode senza guscio&lt;br /&gt;Pomodori&lt;br /&gt;Maionese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Disporre un tappeto di insalata su un grosso piatto da portata. Tagliare la base delle uova e metterle in piedi sopra l'insalata. Tagliare i pomodori a metà, privandoli della polpa e dei semi per poi mettere ogni metà sulla sommità di un uovo. Guarnire i pomodori con punte di maionese, in modo da dare al tutto l'aspetto di funghi in un prato verdeggiante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111616476721054953?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111616476721054953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111616476721054953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111616476721054953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111616476721054953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/tutti-bravi-in-cucina-04.html' title='tutti bravi in cucina 04'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111617115428443801</id><published>2005-06-07T13:38:00.000+02:00</published><updated>2005-06-07T13:34:19.706+02:00</updated><title type='text'>conosci il tuo nemico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La tecnica, utilizzata dagli attivisti contro lo sfruttamento animale ai danni delle grosse catene di fast food, è semplice: non bisogna far altro che bagnare una spugna e stringerla con dello spago; far seccare il tutto al sole oppure, in inverno, su un calorifero; dopo qualche giorno la spugna, ormai grande la metà, è pronta per fare la sua parte in una azione di sabotaggio: basta togliere lo spago e buttarla nel wc tirando allo stesso tempo lo sciacquone. In questo modo la spugna tornerà al suo volume iniziale bloccando il tubo di scarico.&lt;br /&gt;Se i vostri coinquilini sono vegetariani o vegani è tutto a posto, ma nel caso non si siano mai dimostrati interessati alle problematiche della globalizzazione, è probabile che tutte le spugne che potreste notare sui loro davanzali e caloriferi non siano destinate ai cessi del più vicino McDonalds, ma al cesso di casa, qualora una litigata di troppo li porti a dover cercare una nuova sistemazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111617115428443801?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111617115428443801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111617115428443801' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111617115428443801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111617115428443801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/conosci-il-tuo-nemico.html' title='conosci il tuo nemico'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111806056501999978</id><published>2005-06-06T14:17:00.000+02:00</published><updated>2005-06-06T14:22:45.023+02:00</updated><title type='text'>1 + 1 = 3</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Fischietto è laureato e adesso si ritrova con troppo tempo libero e una chitarra nuova.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111806056501999978?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111806056501999978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111806056501999978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111806056501999978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111806056501999978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/1-1-3.html' title='1 + 1 = 3'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111758099731631913</id><published>2005-06-01T01:09:00.000+02:00</published><updated>2005-06-01T01:09:57.320+02:00</updated><title type='text'>giugno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non c'è niente di interessante da dire su giugno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111758099731631913?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111758099731631913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111758099731631913' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111758099731631913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111758099731631913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/06/giugno.html' title='giugno'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111737950086584184</id><published>2005-05-29T16:57:00.000+02:00</published><updated>2005-05-29T17:11:40.866+02:00</updated><title type='text'>la favola dei tre porcellini, più o meno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La casa non viene pulita da circa un mese. Per buona parte di questo tempo io non sono stato presente, e nell'ultima settimana ho dovuto fortemente frenare l'impulso di dare una sistemata, consapevole che in pochi giorni sarei ripartito di nuovo, e quindi pulire casa a uso dei miei coinquilini laidi proprio non valeva la pena. Ma ho pensato fosse una buona idea lasciargli dei piccoli promemoria prima di partire.&lt;br /&gt;Così ho messo il flacone del detersivo per pavimenti in mezzo al corridoio.&lt;br /&gt;Quello dell'anticalcare nel lavandino del bagno.&lt;br /&gt;Il WC Net sopra il cesso.&lt;br /&gt;Il Vetril davanti allo specchio.&lt;br /&gt;Lo sgrassatore sul piano della cucina.&lt;br /&gt;Il Brillacciaio sui fornelli.&lt;br /&gt;Il detersivo per i piatti in cima alla pila di stoviglie sporche.&lt;br /&gt;Il tergiforno sulla porta del forno, aperto.&lt;br /&gt;Adesso che sono andato via, non credo più sia stata una buona idea. Adesso ho paura che quando tornerò a casa, tra qualche settimana, troverò tutti quei flaconi ancora lì, dove li ho lasciati. E i miei coinquilini mi rimprovereranno di aver lasciato tutto in disordine, quando sono partito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111737950086584184?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111737950086584184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111737950086584184' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111737950086584184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111737950086584184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/la-favola-dei-tre-porcellini-pi-o-meno.html' title='la favola dei tre porcellini, più o meno'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111450774497421040</id><published>2005-05-26T19:40:00.000+02:00</published><updated>2005-05-26T19:39:42.926+02:00</updated><title type='text'>da solo, assieme</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La cosa più triste, se hai un cane, è notare che non guarda mai le stelle. E ti sorprendi a chiederti se per lo meno le riesca a vedere, ma sai che la cosa non ha importanza, perché anche se le vedesse, non si ferma mai a contemplarle. E così tutti gli altri animali.&lt;br /&gt;Forse c'è stato un determinato momento storico, anzi preistorico, in cui si può dire che l'Uomo ha acquistato coscienza di sé, trovandosi di fronte a qualcosa di completamente estreneo. E di inspiegabile. E così, forse, sono nate le divinità, e l'etica, e la filosofia, e la metafisica.&lt;br /&gt;Allo stesso modo forse c'è un determinato momento della vita in cui noi, bambini, superiamo una soglia importante, scoprendo le stelle, nel senso che finalmente le guardiamo davvero, e non più come uno stereotipo giallo a cinque punte da inserire nei nostri disegni.&lt;br /&gt;E forse c'è qualcuno che questo momento non lo raggiunge mai, e non supera quella soglia: le stelle, per lui, rimarranno per sempre poco più di una parola che abbellisce il ritornello di una canzone. O un disegno che orna una bandiera.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111450774497421040?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111450774497421040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111450774497421040' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111450774497421040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111450774497421040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/da-solo-assieme.html' title='da solo, assieme'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111701093420864705</id><published>2005-05-25T10:40:00.000+02:00</published><updated>2005-05-25T10:50:39.316+02:00</updated><title type='text'>... è già tanto che conosco il tuo nome</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Entro in cucina e La Cagarona è intenta a lavorare sui fornelli.&lt;br /&gt;Anticipando una domanda che non sarebbe mai arrivata, La Cagarona dice: "Sto cucinando una cenetta per Marco!"&lt;br /&gt;Io: "Marco?"&lt;br /&gt;La Cagarona: "... Il tizio con cui mi vedo da sei mesi..."&lt;br /&gt;Io: "Ah..."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111701093420864705?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111701093420864705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111701093420864705' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111701093420864705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111701093420864705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/gi-tanto-che-conosco-il-tuo-nome.html' title='... è già tanto che conosco il tuo nome'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110823423090580697</id><published>2005-05-22T23:09:00.000+02:00</published><updated>2005-05-22T23:19:29.323+02:00</updated><title type='text'>e le cornici nere danno un certo tono all'ambiente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nell'ingresso di casa ho messo delle macchie di Rorschach, incorniciate.&lt;br /&gt;In questo modo, ascoltando le interpretazioni date alle macchie dall'ennesima ragazza che mi porto a casa, capirò se si tratta di una schizofrenica con moltepliche personalità: subito, non dopo due mesi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110823423090580697?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110823423090580697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110823423090580697' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110823423090580697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110823423090580697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/e-le-cornici-nere-danno-un-certo-tono.html' title='e le cornici nere danno un certo tono all&apos;ambiente'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111634423922386645</id><published>2005-05-17T17:22:00.000+02:00</published><updated>2005-05-18T17:58:36.846+02:00</updated><title type='text'>memento</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si tratta di un wc in miniatura, grande non più di dieci centimetri, in plastica. E' proprio come un water vero, l'asse e la cimbella possono essere alzati e c'è pure il pulsante dello sciacquone: alzando l'asse parte una musichetta e, dentro al cesso, si scopre una piccola cacca di gomma con occhi e bocca sorridente che balla; schiacciando il pulsante dello sciacquone, al contrario, si sente il rumore dello sciacquone.&lt;br /&gt;Una di quelle cose che si possono trovare solo negli autogrill.&lt;br /&gt;Ho messo questo piccolo wc di plastica in bagno, sopra la cassetta dell'acqua del wc vero, come memento per i miei coinquilini. Sì, per i miei coinquilini, non solo per La Cagarona, dato che anche Fischietto ha abbandonato l'abitudine di tirare l'acqua dopo che è andato di corpo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111634423922386645?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111634423922386645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111634423922386645' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111634423922386645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111634423922386645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/memento.html' title='memento'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111625250542901679</id><published>2005-05-16T15:26:00.000+02:00</published><updated>2005-05-16T16:30:49.176+02:00</updated><title type='text'>la memoria dei pesci rossi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si dice che i pesci rossi abbiano una memoria molto breve, riescono a conservare i ricordi per qualcosa come quattro secondi. Per questo vivono bene anche in ambienti piccoli come gli acquari: la monotonia che li circonda non li annoia mai. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Oh bello, guarda quante bolle d'aria!". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Ma queste piante acquatiche sono di plastica?". "E tutti quegli altri pesci rossi là? Devono essere appena arrivati...". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Oh bello, guarda quante bolle d'aria!". E così via.&lt;br /&gt;Pensavo, non sarebbe male avere una memoria di quattro secondi. In questo modo non sarei mai annoiato dell'ambiente in cui vivo. Continuerei a sorprendermi per tutto quello che avviene attorno a me. Mi sentirei finalmente a mio agio ovunque senza bisogno di scappare continuamente a cercare qualcosa di nuovo che, appena trovato, appena assaporato, è già vecchio.&lt;br /&gt;I miei coinquilini hanno qualcosa del genere. Una memoria da pesce rosso, intendo. Si dimenticano sempre di pulire quello che sporcano. Di rimettere a posto quello che adoperano. Ad esempio, a sentire loro, ci sono un sacco di stoviglie che si sporcano da sole. Di pesce, per chiudere il cerchio. E nessuno ha cucinato pesce. E tutti puliscono subito tutto quello che adoperano. E se alla fine qualcuno decide di capitolare e di pulire le stoviglie sporche (solitamente proprio chi le aveva sporcate e dimenticato di pulire), lo fa con l'aria di chi non ha problemi a pulire anche le cose altrui, figuriamoci se scappa dai propri doveri non pulendo subito la propria roba. E ne sono convinti perché, appunto, non hanno memoria dello sporco che lasciano in giro. Non sono cattivi, ma, chissà perché, proverei più pena per un pesce rosso lasciato a boccheggiare fuori dal proprio acquario che non dei mei coinquilini fuori da questa casa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111625250542901679?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111625250542901679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111625250542901679' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111625250542901679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111625250542901679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/la-memoria-dei-pesci-rossi.html' title='la memoria dei pesci rossi'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111616395626234397</id><published>2005-05-15T15:18:00.000+02:00</published><updated>2005-05-15T15:37:25.226+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 03</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La rubrica gastronomica ispirata alle peggiori ricette preparate dai nostri coinquilini apre alla cucina internazionale ed esotica. Scopriamo oggi come preparare un piatto tipico cinese direttamente a casa nostra, il che ci eviterà di frequentare costosi e sofistiati ristoranti orientale e soprattutto di dover socializzare con altri essere umani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noodles Istantenei&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Davide&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;una bustina con dentro altre bustine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I noodles istantanei si possono trovare in un qualsiasi China market ad un prezzo che non supera mai i 50 cent. Si tratta di cibo liofilizzato commercializzato in buste grandi quanto un pacchetto di sigarette, ma maggiormente dannose per la salute e senza controindicazioni stampate sopra. E se ci sono, sono scritte in una lingua sconosciuta. I noodles giungono in Italia attraverso un mercato parallelo che by-passa le usuali regolamentazioni di frontiera, il che fa di questo prodotto un autentico alimento cinese, che noi riceviamo dall'Estremo Oriente senza alcun filtro. E controllo. Può capitare di sentire ai telegiornali di ispezioni del Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri presso magazzini di cibo cinese di importazione, dove gli alimenti si presentano solitamente mal conservati, esposti alle intemperie o sotto una pioggia di escrementi di piccione. Ma queste notizie non devono in alcun modo allarmarvi: la conservazione sottovuoto dei noodles ne garantisce l'integrità; e se nella vostra confezione sottovuoto di noodles doveste trovare, come è capitato, un insetto, sappiate che si tratta di un insetto cinese e quindi, di nuovo, si tratta di un autentico alimento cinese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per preparare la pietanza, non bisogna far altro che mettere a bollire dell'acqua in una scodella servendosi di un forno a microonde. Togliere la scodella dal microonde. Aprire la busta grande e prendere le bustine che contiene. Aprire tutte le bustine e versare tutto il loro contenuto nell'acqua. Coprire la scodella per tre minuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E ora come dicono in Cina: bon appétit!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111616395626234397?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111616395626234397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111616395626234397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111616395626234397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111616395626234397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/tutti-bravi-in-cucina-03_15.html' title='tutti bravi in cucina 03'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111598065495823499</id><published>2005-05-13T12:40:00.000+02:00</published><updated>2005-05-13T12:45:22.636+02:00</updated><title type='text'>più che trasparente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopotutto, è quello che più vi piace: aspettare pazientemente che io torni a casa per scoprire tutti i danni che i miei coinquilini hanno creato durante il mio periodo di assenza. Sarebbe piacevole se i miei coinquilini vi deludessero, almeno per una volta, e quasi ci riuscivano: ho trovato la casa ordinata e relativamente pulita. Solo dopo qualche ora ho notato che sono sparite una padella e la finestra del bagno.&lt;br /&gt;Sì esatto, la finestra del bagno...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111598065495823499?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111598065495823499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111598065495823499' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111598065495823499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111598065495823499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/pi-che-trasparente.html' title='più che trasparente'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111571718101597139</id><published>2005-05-10T16:26:00.000+02:00</published><updated>2005-05-10T21:21:36.540+02:00</updated><title type='text'>la tua piccola principessa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dovrei andare più spesso alle feste a cui mi invitano: non si sa mai chi potrei incontrare. Uh, certo non nuova gente interessante, ma qualche vecchia conoscenza, a volte, sì.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come alla festa dello scorso weekend, dove noto questo tizio, un amico che conoscevo da una vita, ma che non frequento più da circa un anno. In realtà, nell'ultimo anno mi era capitato di incontrarlo in altre tre o quattro di queste situazioni mondane, ma ogni volta evitava il mio sguardo e si dileguava nel giro di pochi minuti. Strano, perché se gli capitava di parlare della situazione che si era andata a creare tra noi, i suoi discorsi erano tutti tipo "mors sua, vita mea".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma questa volta, per una volta, le cose sono andate diversamente. Sì certo, come le altre volte, quando ha notato la mia presenza, ha abbassato gli occhi, ma poi, invece di cercare potenziali vie di fuga, si è diretto verso il bar e si è fatto due gin lisci, uno via l'altro. E dopo è venuto verso di me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Senti, è un bel po' che volevo parlarti. Sai, quello che è successo l'anno scorso... Ho fatto finta di essere un semplice amico della tipa con cui stavi uscendo, quando invece ero interessato a lei in un altro modo. E poi, quando il vostro rapporto è iniziato ad andare peggio, io non ho aspettato un attimo per farmi avanti..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Dai, lascia stare, è storia passata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E lui: "No, davvero, lasciami finire: penso che devo chiederti delle scuse, perché mi sono comportato come un bastardo..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E io: "Ascolta, se la cosa ti fa sentire meglio, voglio che tu sappia che per tutto il periodo che siete stati assieme, per tutto il tempo in cui tu le hai fatto regali costosi e le mandavi sms di buongiorno e addirittura le scrivevi poesie, per tutto quel tempo io ho continuato a scoparmela."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma non credo che la cosa lo abbia fatto sentire meglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111571718101597139?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111571718101597139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111571718101597139' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111571718101597139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111571718101597139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/la-tua-piccola-principessa.html' title='la tua piccola principessa'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111559295074379490</id><published>2005-05-09T00:22:00.000+02:00</published><updated>2005-05-09T00:58:17.906+02:00</updated><title type='text'>fischietto fischietta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ho già trattato questo argomento, ma credo sia corretto tornarci sopra. Allora, uno dei miei coinquilini ha questa brutta abitudine di fischiettare per casa, tutto il giorno, tanto da essersi meritato il soprannome di Fischietto. Non fischietta mai nessuna melodia particolare. Il suo fischiettare non è in alcun modo soave: non è neppure un fischiettio netto, deciso, ma è un qualcosa di sbiascicato, giusto un paio di gradini sopra dal far passare l'aria tra i denti. Quando le incontro, le persone che avevano vissuto con Fischietto mi chiedono sempre, immancabilmente, se Fischietto fischietta ancora. E io sempre, immancabilmente, devo dare risposta affermativa. E una smorfia irritata attraverso il loro volto, al pensiero di quello stupido suono.&lt;br /&gt;Ma quel che è peggio, Fischietto non ha nessuna ragione per fischiettare tutto il giorno. All'apparenza. Oh certo non fischietta per esprimere la sua felicità, perché non è felice. La ragione è un'altra, e si chiama "enuresi". Per enuresi infantile si intende l'abitudine &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;da parte di un bambino al di sopra dei cinque anni di fare la pipì a letto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;: la cosa è abbastanza comune e interessa circa il trenta per cento dei bambini. A parte pochi casi in cui il problema è di natura organico, quasi tutti i bambini fanno pipì a letto per attirare l'attenzione dei genitori.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, Fischietto fischietta per segnalare la sua presenza. E' il suo modo per dire a chi gli sta intorno "Ehi, guardami, sono qui!". Ma nessuno si interessa mai a Fischieto. Se andassimo a scoprire a monte le cause del fischiettare di Fischietto, certamente troveremmo insicurezza, carenze affettive, mancanza di autocontrollo.&lt;br /&gt;Detto questo, a un bambino di dieci anni che fa la pipì a letto puoi pur sempre tornare a mettergli il pannolone. Con Fischietto come faccio? E' preferibile un intervento farmacologico o uno comportamentale?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111559295074379490?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111559295074379490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111559295074379490' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111559295074379490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111559295074379490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/fischietto-fischietta.html' title='fischietto fischietta'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111484920613749725</id><published>2005-05-01T10:40:00.000+02:00</published><updated>2005-05-01T10:28:39.920+02:00</updated><title type='text'>maggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Quando ho gli occhi rossi come rose rosse colme di rugiada."&lt;br /&gt;Leggi: sono allergico alle graminacee.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111484920613749725?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111484920613749725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111484920613749725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111484920613749725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111484920613749725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/05/maggio.html' title='maggio'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111485234374930766</id><published>2005-04-30T10:20:00.000+02:00</published><updated>2005-04-30T11:12:23.750+02:00</updated><title type='text'>il loro habitat naturale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Adorano vivere nello sporco. I miei coinquilini, dico. Non riesco a trovare altre spiegazioni. Ogni volta che torno da qualche viaggio, la casa è uno schifo: nessuna superficie libera, lavello colmo di stoviglie sporche, bagno incrostato, polvere e disordine ovunque. Ma, vista la mia presenza, nel giro di un paio di giorni si sforzano per pulire i piatti e per buttare via gli avanzi di cibo lasciati in giro. Niente di più. E se io tardassi il mio ritorno, non farebbero altro che impilare nuove stoviglie sporche nel lavello, e abbandonare altri avanzi di cibo e contenitori di cibo vuoti sulla tavola. Perché, come ho detto, adorano vivere nello sporco.&lt;br /&gt;Tutti e tre: La Cagarona, Fischietto e Vento Nei Capelli. Vento Nei Capelli è il nome Sioux che ho dato alla nuova coinquilinia dopo aver notato la sua abitudine a lasciare i suoi capelli ovunque. Per il resto, sarebbe anche una buona coinquilina, principalmente per il fatto che non è mai in casa, e proprio non riesco a capire come trovi il tempo per abbandonare tutti quei capelli, e come faccia a non essere calva.&lt;br /&gt;Comunque, dovendo restare qualche giorno a casa prima di ripartire di nuovo, ho deciso che non potevo vivere in questo lerciume, e ho pulito tutto. Spazzato per terra. Dato lo straccio ai pavimenti. L'anticalcare sui sanitari. Strofinato ogni superficie, orizzontale e verticale. I miei coinquilini, adesso, vanno in giro per casa indossando occhiali da sole per non rimanere accecati da tanto splendore e brillantezza. Perché loro, quando possono scegliere, preferiscono vivere nello sporco. E come inconsapevole protesta, Fischietto ha inconsciamente lasciato delle sue mutande sporche in bagno per giorni. Ma non sono poi tanto sicuro che la protesta fosse inconsapevole, e l'atto involontario.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111485234374930766?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111485234374930766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111485234374930766' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111485234374930766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111485234374930766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/il-loro-habitat-naturale.html' title='il loro habitat naturale'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111470214198844594</id><published>2005-04-28T17:07:00.000+02:00</published><updated>2005-04-28T17:29:01.990+02:00</updated><title type='text'>agnese speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sono persone che possono fare solo una cosa alla volta. Quando iniziano a fare questa cosa, abbandonano completamente quello che stavano facendo precedentemente, non se ne curano più.&lt;br /&gt;Così la mia coinquilina si sta preparando per fare una doccia, apre l'acqua calda, e il suo cellulare inizia a squillare. Risponde al telefono e c'è sua madre che dall'Olanda le chiede dei documenti; lei va in camera a cercarli, ci mette un po', forse una quindicina di minuti, comunque abbastanza perché una spugna cada nella doccia otturando lo scarico, l'acqua cominci ad allagare tutto l'appartamento, si infiltri sotto il parquet gonfiandolo irrimediabilmente lasciando poi delle grosse macchie gialle sul soffitto del vicino del piano di sotto, si infili sotto la porta di ingresso e da lì inizi a scorrere per le scale della palazzina, formando una grossa pozza nell'androne due piani più sotto, dove finalmente viene notata da un vicino che corre alla nostra porta, si attacca al campanello e finalmente avverte la mia coinquilina, ancora ignara di tutto, del danno che sta facendo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111470214198844594?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111470214198844594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111470214198844594' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111470214198844594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111470214198844594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/agnese-speaks.html' title='agnese speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111437021702536270</id><published>2005-04-25T15:14:00.000+02:00</published><updated>2005-04-25T15:20:19.066+02:00</updated><title type='text'>non puoi perderti se non sai dove stai andando</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se avverti la mancanza di un qualcosa che non sai neppure definire, forse la cosa migliore che puoi fare è montare in macchina con un gruppo di amici e procedere per tappe forzate senza alcuna destinazione. Non che tutto questo viaggiare ti faccia trovare quello che stavi cercando, ma per lo meno ti ritroverai con qualche aneddoto in più.&lt;br /&gt;Così, nel mio perigrinare, mi è capitato di essere trascinato in una disco, di quelle dove all'ingresso controllano le carte d'identità in quanto è vietato l'ingresso ai minorenni: a me non è stato chiesto di mostrare alcun documento. Ma dentro l'età media resta vergognosamente bassa, diciamo sui sedici anni, nonostante la presenza di outsiders come me e, almeno in parte, dei miei amici. Dopo dieci minuti un po' tutti noi del gruppo ne abbiamo abbastanza della musica techno commerciale tedesca anni '90, del dj con la pancetta, e anche di quelle imbottiture nei reggiseni e di quei vertiginosi decolté che non trovano nulla da mettere in mostra.&lt;br /&gt;Salvo che uno dei miei amici ha conosciuto questa ragazza mora e sovrappeso che si dice pronta ad ospitarci in blocco a casa sua. Farebbe qualsiasi cosa per farsi il mio amico. Qualsiasi. E infatti si mette a ballare languidamente con la sua amica bionda. D'altra parte il mio amico non avrebbe nessun problema a farsela, se non che noi altri aspettiamo solo che lui faccia questo passo falso per prenderlo per il culo per il resto del viaggio. Impossibilitato ad agire, non gli resta che dirigere l'azione altrui. Dice alla coppia di ragazzine "Siate più languide", e loro sono più languide. "Sculacciala!", e la brunetta si mette a sculacciare la bionda. A questo punto siamo curiosi di vedere quanto la cosa può andare avanti. "Perché non vi baciate?". Vi ho già detto che la brunetta avrebbe fatto qualsiasi cosa per il mio amico?&lt;br /&gt;La biondina non è però della stessa idea e sì, forse, insitendo un po' e offrendo dell'alcol... Al contrario, decidiamo che trenta minuti in quello stupido locale sono più che sufficienti, e andiamo via lasciando lì le ragazzine. Perché l'impressione è che non avremmo dovuto insistere più di tanto, e avremmo potuto goderci un po' di baci saffici al costo di un paio di birrette.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111437021702536270?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111437021702536270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111437021702536270' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111437021702536270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111437021702536270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/non-puoi-perderti-se-non-sai-dove-stai.html' title='non puoi perderti se non sai dove stai andando'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111415772196363773</id><published>2005-04-22T10:08:00.000+02:00</published><updated>2005-04-22T10:15:21.966+02:00</updated><title type='text'>quei tre minuti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un altro giorno, un altro sabato sera, in una delle tante case in coabitazione in cui hai vissuto.&lt;br /&gt;Non sei mai stato fermo in una casa per molto, ma in questa ci sei ormai da abbastanza tempo perché i tuoi coinquilini non insistano più a portarti fuori per le loro scorazzate alcoliche. Ma non ti ricordi bene, i tuoi ricordi sono confusi. Sai solamente che sei lì, in quell'appartamento finalmente silenzioso, spento e buio se si esclude la camera in cui tu, solo, puoi bruciarti gli occhi sull'ennesimo romanzo che stai divorando.&lt;br /&gt;Non è molto tardi, ma i tuoi occhi sono stanchi. Decidi così di spegnere l'unica luce accesa dell'appartamento e di infilarti sotto le coperte. Forse è allora che una delle tue coinquiline rientra, sola e in anticipo. Ma i ricordi sono molto sfocati. Forse, al contrario, mezz'ora prima ti ha chiamato per chiederti se puoi stare sveglio ad aspettarla. Quindi ti sei sì infilato sotto le coperte, ma hai tenuto la luce accesa e hai continuato a leggere fino a quando non è rincasata. Ma di nuovo, i ricordi sono troppo annebbiati.&lt;br /&gt;E per quanto tu ci abbia provato, non riesci proprio a ricordarti il nome di quella coinquilina. Riusciresti a riconoscerne il volto, se la incontrassi per strada?&lt;br /&gt;Comunque, che ti abbia telefonato o che stia bussando direttamente alla tua porta, la cosa non ti sorprende più di tanto. Sei abituato alle coinquiline che vogliono fare qualche chiacchiera nel cuore della notte. Ma questa volta lei non vuole parlare. Ti chiede se può dormire con te, nel letto della ragazza con cui dividevi la stanza. Per te non ci sono problemi e, ancora, non si tratta di una novità. Ma dopo che sono state spente tutte le luci, dopo che vi siete scambiati la buonanotte, dopo alcuni minuti di silenzio, lei parla di nuovo per chiederti se può dormire con te, nel tuo letto. Forse, ma i ricordi sono ancora un poco confusi, forse nel buio inarchi sorpreso le sopracciglia; più probabilmente neppure questa nuova richiesta suona strana, in ogni caso ancora una volta dai il tuo consenso. E lei si infila sotto le coperte, a fianco a te. E dopo, i ricordi diventano sempre più precisi, lei ti chiede se può abbracciarti, e tu ti limitati a dire "Ok".&lt;br /&gt;Solo che quando lei ti chiede "Ti dispiace se ti abbraccio?", intende dire  "Fatti succhiare l'uccello".&lt;br /&gt;E per quanto tu sia riluttante alla cosa, ammettilo, per un po' la lasci fare. Ma  poi decidi che, no, è meglio fermarci qui, e le sussurri, cercando di far risultare quella frase quanto più dolce possibile: "Fermati, non voglio venirti in bocca". Salvo che lei intende qualcosa tipo "Voglio scoparti", mentre il significato profondo per te è "Non voglio nessun tipo di legame sessuale con te, nessuno. Non mi piaci, mi sei sempre stato un po' sul cazzo (ehm, fuor di metafora). E non capisco come tu possa aver architettato di staccarti dal gruppo con cui sei uscita stasera per tornare a casa prima degli altri e infilarti nel mio letto". Così, mentre lei si sta sedendo sopra di te, puntando il tuo uccello dentro di lei, tu sgusci fuori dal letto e ti siedi sul letto della tua compagna di stanza. Ad un angolo del letto. Cerchi di parlarle, cerchi mille ragioni valide che possano farti evitare di confessare l'unica ragione vera. E ogni volta che lei dice "E' che io non ti piaccio", tu riesci ad inventarti qualcosa di nuovo. Alla fine, un poco, riesci a convincerti anche tu del fatto che esista una regola di buon coinquilinaggio, "Mai andare a letto con le proprie coinquiline". Hai trovato argomentazioni, ti sei sprecato in spiegazioni. Dopo, tutto ritorna confuso. Forse dovrai comunque difenderti dai suoi tentativi di infilarsi con te nel letto della tua compagna di stanza. Non riesci a ricordarti se quella notte lei dormirà nella tua stanza, o se andrà nel suo letto. Non ti ricordi se la mattina seguente vi guarderete con imbarazzo, o con una occhiata di rimprovero. E chi sarà imbarazzato e chi si sentirà in diritto di rimproverare. Non ti ricordi se nei giorni successivi lei parlerà di quella nottata con il suo ragazzo, anch'egli tuo coinquilino.&lt;br /&gt;E non riesci a ricordarti quali sono state le dinamiche quell'altra volta, dopo un paio di settimane, le dinamiche che porteranno te e la tua compagna di stanza a dormire assieme. Non in senso letterale, e alla faccia di tutte le regole di buon coinquilinaggio. E dopo un'altra settimana i rapporti in casa dovranno essere diventati insostenibili, se tu e la tua compagna di stanza deciderete di trasferirvi.&lt;br /&gt;Tutto questo, tu, te lo ricordi solo vagamente. Ti ricordi appena com'era il sesso che facevi con la tua compagna di stanza. Ma come la tua coinquilina senza nome e senza volto te lo ha succhiato, quell'unica volta, questo te lo ricordi bene.&lt;/span&gt;  &lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111415772196363773?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111415772196363773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111415772196363773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111415772196363773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111415772196363773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/quei-tre-minuti.html' title='quei tre minuti'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111403396168807278</id><published>2005-04-20T22:41:00.000+02:00</published><updated>2005-04-20T23:56:17.226+02:00</updated><title type='text'>una introduzione alla moderna sociologia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non esite una cosa come la comunicazione tra persone: in ultima analisi, ognuno di noi vive sotto una campana di vetro, isolato da tutti gli altri. Anche con le persone che più apprezziamo e con cui più amiamo parlare, non facciamo altro che scambiarci carezze sociali. Si chiamano così, tecnicamente. Non ha alcuna importanza quello che viene detto, l'importante è darci ragione l'un l'altro per uscire appagati dal contatto interpersonale.&lt;br /&gt;Se questo è quello che succede tra persone che si stimano, figuratevi cosa avviene in casa mia.&lt;br /&gt;Ci sono però casi in cui resta indispensabile la ricerca del dialogo: ad esempio, quando si decide che il livello di sporcizia è tale da dover assolutamente pulire, salvo scoprire che la mattina stessa qualcuno aveva pulito tutta casa e quindi sì, quello che tu consideri intollerabilmente sporco, è splendente per qualcun altro. A questo punto, è chiaro che bisogna parlare. Cercando di essere moderati, certo. Comprensivi oltre misura, naturale. Mettendo in gioco anche se stessi, ovvio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cucina, interno giorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io: "Sai, penso che dovremmo tutti impegnarci un poco di più per tenere in ordine la casa..."&lt;br /&gt;La Cagarona (guardando la collezione di pentole unte che sta personalmente accatastando nell'acquaio): "Cazzo lo dici a me, io non ci sono mai".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cucina, interno giorno (dieci minuti più tardi).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io: "Sai, penso che dovremmo tutti impegnarci un poco di più per tenere in ordine la casa..."&lt;br /&gt;Fischietto (di fronte alla pericolante torre di tazze costruita ad eterna testimonianza della sua debolezza per le tisane notturne): "Ehm, no, ma, io pulisco sempre tutto appena lo uso".&lt;br /&gt;Così, viviamo in una casa che si mette in disordine da sola. Fantastico, dovremmo brevettarla.&lt;br /&gt;Riguardo alla nuova coinquilina, invece, non ho nulla da dire se non che lascia sempre un sacco di capelli nel lavandino. O lei o il suo ragazzo, la cosa non fa differenza perché comunque nessuno si carica del fardello di toglierli.&lt;br /&gt;Unica nota positiva, domani parto di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111403396168807278?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111403396168807278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111403396168807278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111403396168807278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111403396168807278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/una-introduzione-alla-moderna.html' title='una introduzione alla moderna sociologia'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111351914843174436</id><published>2005-04-15T00:27:00.000+02:00</published><updated>2005-04-15T00:54:27.173+02:00</updated><title type='text'>fuori #2, rientra fischietto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono rientrato da un altro dei miei viaggi bulimici e ho trovato qualche piccolo, significativo cambiamento in casa: Fischietto è tornato dal suo viaggio di preparazione tesi, e così #2 se ne è andato, tornandosene nel suo angolo ai margini dell'universo dove potrà ascoltare il cd del Corso Interattivo di Bestemmie e parlare da solo tutto il giorno senza più dare fastidio a nessuno.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo, la coinquilina amabile se ne è andata (non preoccupatevi, tornerà all'inizio dell'estate, quando tutti voi sentirete il bisogno della sua presenza) per lasciare posto a questa nuova coinquilina su cui non voglio ancora esprimere giudizi. Vedremo più avanti se e quale soprannome saprà guadagnarsi.&lt;br /&gt;Comunque, tutto questo via vai di gente è stato usato come pretesto per organizzare una cena e portare in casa un numeroso campione di nerd.&lt;br /&gt;Erano anni che non mangiavo tanto male.&lt;br /&gt;Ho iniziato ad allarmarmi quando ho capito che sarebbe stato Fischietto ad occuparsi della preparazione delle pietanze. Lascerei anche perder&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;e le critiche alla sua cucina se non fosse che, dopo più di ventiquattro ore dal venefico pasto, il mio stomaco continua a contorcersi dolorosamente: gli spaghetti al pesto cucinati da Fischietto sono quelli che potresti mangiare in un fast food, se lì non avessero il senso del pudore dall'esimersi di servire certe schifezze. E che dire poi del dolce? Niente, non c'era nessun dolce. E nessuno dei nerd invitati ha pensato di portare un gelato. Un semifreddo. Una pastina. Che gente.&lt;br /&gt;Fortunatamente si trattava di una cena abbastanza informale, di quelle dove si mangia in piedi e nessuno dice nulla di interessante, così, con una scusa qualsiasi ("Vado a vomitare") ho raggiunto camera mia e ho messo Il Presidente di guardia davanti alla porta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111351914843174436?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111351914843174436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111351914843174436' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111351914843174436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111351914843174436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/fuori-2-rientra-fischietto.html' title='fuori #2, rientra fischietto'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111317938214449512</id><published>2005-04-12T22:08:00.000+02:00</published><updated>2005-04-12T22:06:05.380+02:00</updated><title type='text'>una breve storia senza lieto fine</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lui: "Dopotutto, ognuno di noi ha in testa una lista di persone da depennare dalla propria esistenza".&lt;br /&gt;Lei: "Mmh, io non credo di avere una lista del genere... Tu ce l'hai?"&lt;br /&gt;Lui: "Si certo".&lt;br /&gt;Lei: "Ed è molto lunga?"&lt;br /&gt;Lui: "Diventa più corta ogni giorno che passa".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111317938214449512?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111317938214449512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111317938214449512' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111317938214449512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111317938214449512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/una-breve-storia-senza-lieto-fine.html' title='una breve storia senza lieto fine'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110712280387802627</id><published>2005-04-07T10:21:00.000+02:00</published><updated>2005-04-07T10:21:34.396+02:00</updated><title type='text'>quello che rimane</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: verdana;"&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;       &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Poi c'è stata quella volta che dovevo andare in Umbria a fare fotografie. Ti ho chiesto se avevi voglia di venire con me: il viaggio era rimborsato e saremmo stati ospitati in un agriturismo, così hai detto “Perché no?”. Abbiamo preso la mia spider d'epoca e abbiamo portato con noi Il Presidente, all'agriturismo non avevano problemi a ospitare cani.&lt;br /&gt;Ci frequentavamo da tre settimane e altrettante ne sarebbero trascorse prima che avremmo smesso di vederci. Era maggio, il cielo limpido e l'aria calda, come in estate, e abbiamo tolto la capotte della spider: il sole faceva brillare il nero dei tuoi capelli al vento, e tu continuavi a sorprendermi mentre guardavo te invece della strada. Durante il viaggio abbiamo ascoltato i tuoi cd, non erano male: te lo dissi, e non credo che abbiamo parlato di molto altro. Non abbiamo mai parlato granché in quelle sei settimane e a me piaceva pensare che, come in Pulp Fiction, non avevamo bisogno di riempire con sterili chiacchiere il tempo che passavamo insieme, i nostri non erano silenzi che mettono a disagio, sapevamo godere dei nostri silenzi. Più probabilmente, non abbiamo mai avuto un cazzo da dirci. Adesso inizio a pensare che forse, solo forse, ripudiando entrambi l'idea di iniziare una relazione seria e duratura, abbiamo soffocato nel silenzio la possibilità di trovarci in sintonia, di avere simpatia l'uno dell'altra, di avere comunanza di sentimenti, di carattere, di gusti.&lt;br /&gt;Siamo arrivati in ritardo, e io ho dovuto iniziare subito a lavorare, e tu hai fatto una passeggiata con Il Presidente. Ma il tempo stava peggiorando, il cielo si stava coprendo di nuvole e così poco dopo ci siamo ritrovati all'agriturismo. Ci siamo sistemati in stanza e siamo scesi a mangiare, dopotutto era ora di cena. Siamo tornati in camera, io ho sitemato una coperta ai piedi del letto per Il Presidente, tu hai chiuso le persiane e hai spento tutte le luci. E abbiamo fatto l'amore, al buio, in silenzio, a lungo, come sempre.&lt;br /&gt;Il giorno dopo ci siamo svegliati presto, dovevo lavorare: sono andato a scattare le mie fotografie mentre tu hai passato il tempo facendo un'altra passeggiata con Il Presidente. Ci siamo dati appuntamento all'agriturismo per il pomeriggio, dovevamo già ripartire: abbiamo liberato la camera e abbiamo sistemato le nostre cose nell'auto. Salvo che, mentre facevo spazio nel bagagliaio ingombro della mia attrezzatura fotografica, Il Presidente ha sentito l'odore della libertà e di alcune pecore che pascolavano senza custodia poco oltre, si è allontanato ed è andato a curiosare. Sono riuscito a recuperare Il Presidente, ma ormai le pecore erano state terrorizzate dalla sua presenza e stavano scappando per strada, verso il vicino villaggio, tra latrati di cani e colpi di clacson. Abbiamo buttato tutto in macchina e siamo scappati, ridendo come matti.&lt;br /&gt;Ma tu, a tutto questo, di tanto in tanto ci pensi?&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110712280387802627?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110712280387802627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110712280387802627' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110712280387802627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110712280387802627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/quello-che-rimane.html' title='quello che rimane'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111265458138141029</id><published>2005-04-05T00:31:00.000+02:00</published><updated>2005-04-05T00:44:12.756+02:00</updated><title type='text'>non ci sono idee nuove, non ci sono neppure nuovi modi per venderle</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ok, c'è un tizio che ha aperto questo blog &lt;a href="http://ihatemyflatmate.blogspot.com/"&gt;http://ihatemyflatmate.blogspot.com/&lt;/a&gt;, sicuramente ignorando l'esistenza di Roomhates. In pratica, giorno per giorno appuntava sul blog quello che la sua coinquilina faceva per mandarlo ai matti. Detto tra noi, mi pare che il tizio fosse un po' tanto puntiglioso, nel senso che se dovessi appuntare ogni azione irritante di #2, dovrei aggiornare il blog ogni venti minuti.&lt;br /&gt;Alla fine il tizio ha lasciato la casa, e ha chiuso il blog. Quello che mi ha sopreso è stato il modo in cui la sua ormai ex coinquilina ha salutato la sua dipartita. Allora non c'è solo la Cagarona... Ce ne sono altre in giro come lei.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111265458138141029?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111265458138141029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111265458138141029' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111265458138141029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111265458138141029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/non-ci-sono-idee-nuove-non-ci-sono.html' title='non ci sono idee nuove, non ci sono neppure nuovi modi per venderle'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111260609774071709</id><published>2005-04-04T11:14:00.000+02:00</published><updated>2005-04-04T11:16:22.850+02:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 02</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutti Bravi in Cucina è la risposta alla domanda: "Perché i telegiornali possono avere al loro interno rubriche culinarie e io dovrei prendere seriamente il progetto Roomhates?".&lt;br /&gt;Continuiamo così il nostro viaggio dei sapori della tradizione nelle case in coabitazione con una ricetta tipica faentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piatto Giallo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt; di Silvia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;font&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Formaggio tipo Leerdammer&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una scatoletta di mais&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Uova strapazzate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Disporre gli ingredienti su un piatto e pretendere di aver cucinato. Servire con un bicchiere di fanta e pretendere che si tratti di nouvelle cousine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111260609774071709?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111260609774071709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111260609774071709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111260609774071709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111260609774071709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/tutti-bravi-in-cucina-02_04.html' title='tutti bravi in cucina 02'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110821368132259285</id><published>2005-04-01T14:04:00.000+02:00</published><updated>2005-04-01T08:10:57.096+02:00</updated><title type='text'>aprile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"Tutto (ri)comincia ad aprile".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110821368132259285?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110821368132259285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110821368132259285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110821368132259285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110821368132259285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/04/aprile.html' title='aprile'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111208963236625433</id><published>2005-03-30T11:40:00.000+02:00</published><updated>2005-03-30T01:11:27.666+02:00</updated><title type='text'>paola speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Apro la porta distrattamente, entro in camera e trovo Davide, il mio coinquilino, seduto sul letto che si fa una sega mentre si infila un dito nel culo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Avrei dovuto bussare?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma era la mia camera, era il mio letto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111208963236625433?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111208963236625433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111208963236625433' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111208963236625433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111208963236625433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/paola-speaks.html' title='paola speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111200968512962471</id><published>2005-03-28T13:27:00.000+02:00</published><updated>2005-03-29T11:38:29.110+02:00</updated><title type='text'>i viaggi più lunghi sono quelli senza autoradio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Capita, quando si viaggia da soli, di vagare non solo fisicamente ma anche con la mente, e di arrivare a fare due conti sulla propria vita. Almeno, sulla propria vita passata in case in coabitazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Anni di coinquilinaggio: 8;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Case in coinquilinaggio: 7;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;delle quali nei primi due anni: 6;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Coinquilini: 38;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;di cui uomini: 14;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;donne: 23;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Coinquilini di cui non ricordo il nome: 15;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;- Coinquiline con cui ho rotto l'unica buona regola di buon coinquilinaggio ("mai andare a letto con una coinquilina"): 4;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;di cui non ricordo il nome: 2.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111200968512962471?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111200968512962471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111200968512962471' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111200968512962471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111200968512962471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/i-viaggi-pi-lunghi-sono-quelli-senza.html' title='i viaggi più lunghi sono quelli senza autoradio'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111165617713428182</id><published>2005-03-24T10:19:00.000+01:00</published><updated>2005-03-24T10:22:57.136+01:00</updated><title type='text'>cercasi coinquilina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La Cagarona aveva proposto di prendere in casa una sua amica che sta per laurearsi e che da luglio andrà a vivere con il suo ragazzo, ma forse è stato frainteso il tono della mia risposta:&lt;br /&gt;"Perché? Quella tua amica ha il ragazzo?!"&lt;br /&gt;O in realtà nel tono della mia risposta si poteva leggere l'idea che ho di quella amica e in generale di tutte le amiche della Cagarona.&lt;br /&gt;Sono una persona così limpida.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111165617713428182?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111165617713428182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111165617713428182' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111165617713428182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111165617713428182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/cercasi-coinquilina.html' title='cercasi coinquilina'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111150717481162794</id><published>2005-03-22T16:06:00.000+01:00</published><updated>2005-03-22T18:08:09.700+01:00</updated><title type='text'>offro camera singola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Cercasi giovane coinquilina da inserire con persone dinamiche e brillanti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in avviato contesto abitativo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Progetto a termine. E' richiesta pluriennale esperienza di coinquilinaggio e conoscenza del pacchetto applicativo Cleaner Home Edition.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh sì, la coinquilina di cui non parlo mai perché difficilmente fa qualcosa che valga la pena annotare su roomhates ci lascia per qualche mese. Più precisamente da metà aprile a metà giugno, o anche fino a metà luglio. Così dobbiamo trovare una ragazza che prenda il suo posto per quel periodo. All'inizio #2 si era proposto di rimanere nonostante il ritorno di Fischietto, ma l'ipotesi è stata bocciata, non solo da me, ma anche dalla Cagarona: non pensavamo dovessimo argomentare la nostra irremovibile decisione, ma quando #2 ha obbiettato, gli abbiamo ricordato lo scherzo che mi ha giocato con il fumo da Amsterdam e il fatto che gli si debba sempre correre dietro per avere i soldi dell'affitto.&lt;br /&gt;La casa è a dieci minuti dal centro (di quale città, non credo abbia importanza), la singola è arredata e 230 euro al mese mi sembrano veramente pochi per poter assistere alle vicissitudini della Cagarona e di Fischietto. Anche se, mi fanno notare, 230 euro li dovreste ricevere per sopportarli. Conoscete qualcuno interessato?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111150717481162794?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111150717481162794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111150717481162794' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111150717481162794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111150717481162794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/offro-camera-singola.html' title='offro camera singola'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111134853398267407</id><published>2005-03-20T20:54:00.000+01:00</published><updated>2005-03-20T20:55:33.983+01:00</updated><title type='text'>party swinger</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Devo iscrivermi a un corso per diventare cintura nera di feste.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111134853398267407?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111134853398267407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111134853398267407' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111134853398267407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111134853398267407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/party-swinger.html' title='party swinger'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111115648562750746</id><published>2005-03-18T14:43:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T15:56:35.083+01:00</updated><title type='text'>qualcosa da dimenticare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;#2 sta affinando le sue tecniche di seduzione con un attento studio delle trame dei porno che scarica da internet.&lt;br /&gt;Ha iniziato a confezionare piccoli "incidenti" grazie ai quali potersi accidentalmente mostrare nudo di fronte alle coinquiline di casa. Perché, come la totalità dei film porno insegna, una ragazza, trovandosi di fronte a una inaspettata nudità, ha dei comportamenti molto diversi rispetto a quelli che si hanno comunemente, nella vita di tutti i giorni, davanti a una persona vestita. Molto, molto diversi. Così, ad esempio, non chiude più la porta a chiave quando va a pisciare. Si è fatto l'idea che, sorpreso con il cazzo in mano da una coinquilina che sta entrando a sua volta in bagno, questa, per nulla imbarazzata, si chiuda la porta alle spalle, a chiave, vada verso di lui guardandolo negli occhi e senza dire una parola gli si inginocchi davanti.&lt;br /&gt;Ma capita che sia sempre io a entrare in bagno, bestemmiare e dire "Merda, è la quarta volta questa settimana che sono costretto a vedere il tuo cazzettino".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111115648562750746?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111115648562750746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111115648562750746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111115648562750746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111115648562750746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/qualcosa-da-dimenticare.html' title='qualcosa da dimenticare'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111001973060049002</id><published>2005-03-17T01:31:00.000+01:00</published><updated>2005-03-17T01:33:10.276+01:00</updated><title type='text'>la realtà è scritta meglio della fantasia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A volte la realtà è scritta meglio della fantasia, come quella volta che il gorilla stava distribuendo volantini. Non immaginatevi un vero gorilla intento a dar via fotocopie. Si tratta di una storia vera: pensate piuttosto a un animalista-che-indossa-un-costume-da-gorilla, davanti a un circo. Ecco, il quadro vi dovrebbe apparire un po' più realistico ora.&lt;br /&gt;Anche la giovane mamma che sta uscendo dal tendone con i suoi due figli inquadra subito la situazione, appena visto il gorilla. Ma deve passargli proprio di fronte, e comunque i due bambini sono troppo incuriositi da quella carnevalata fuori stagione per poter pensare di svignarsela per percorsi alternativi. E così è costretta ad accettare il volantino che il gorilla le sta porgendo. Subito il bambino più grande chiede alla mamma cosa c'è scritto sul volantino di mr.Gorilla. "Viva il circo, ma senza animali". La mamma, un po' imbarazzata, risponde che secondo il gorilla gli animali che lavorano nel circo non sono molto contenti di stare lì.&lt;br /&gt;Il bambino più piccolo si fa tutto serio, poi guarda la mamma e dice:&lt;br /&gt;"Infatti io ho visto uno degli elefanti piangere".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111001973060049002?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111001973060049002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111001973060049002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111001973060049002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111001973060049002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/la-realt-scritta-meglio-della-fantasia.html' title='la realtà è scritta meglio della fantasia'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111064060261112244</id><published>2005-03-12T16:16:00.000+01:00</published><updated>2005-03-12T16:21:41.906+01:00</updated><title type='text'>una lettera dall'olanda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La novità è che #2 si fa spedire per posta il fumo da Amsterdam, qua a casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Facendolo recapitare a mio nome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Salvo che ho intercettato una di queste lettere e dentro ho trovato la sorpresa. Intendiamoci, si tratta di quantità modeste, e la lettera che è finita tra le mie mani potrebbe anche essere l'unica che gli abbiano spedito. Fosse un film, #2, interpretato da Eric Szmanda, riceverebbe quotidianamente grossi quantitativi di erba da fumare in compagnia delle sue coinquiline Shannyn Sossamon e Jessica Biel. In una produzione italiana, avremmo Libero De Rienzo con la Mezzogiorno e Valentina Cervi (non me ne voglia se la metto a interpretare il ruolo de La Cagarona). In ogni caso, tutto questo movimento di pacchi e pacchetti insospettirebbe un taciturno agente della polizia postale (Del Toro oppure Mastandrea) e si intrometterebbe in un delicato rapporto illegale tra russi e mafia cinese, la quale gestisce una bisca a pochi centinaia di metri dalla casa intorno la quale ruotano, a spire concentriche, varie vicende che troveranno proprio qui il loro punto di unione e che rappresenteranno la nemesi della finora fortunata vita di #2.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Ma trattandosi di una storia vera e non di finzione cinematografica, vorrei ricordarvi che #2 non ha alcun carisma. Per lui è entusiasmante una qualsiasi notizia del tg. Ed è tanto sfigato da far scoprire il suo miserrimo traffico dal proprio coinquilino. Quindi il finale con la nemesi, mi sa, ci sarà comunque. E tra parentesi, ci stanno per davvero dei cinesi a gestire il bar sotto la nostra casa, bar dove effettivamente si gioca d'azzardo, puntando molto denaro e a volte anche auto di grossa cilindrata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Non so, forse dovrei iniziare a frequentare quel bar, e vediamo se ne tiro fuori una sceneggiatura. Non mi dispiacerebbe poter conoscere Shannyn Sossamon.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111064060261112244?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111064060261112244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111064060261112244' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111064060261112244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111064060261112244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/una-lettera-dallolanda.html' title='una lettera dall&apos;olanda'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111049721766134032</id><published>2005-03-11T00:07:00.000+01:00</published><updated>2005-03-11T21:06:55.490+01:00</updated><title type='text'>Martin Heidegger non ha mai vissuto in una casa in condivisione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli eventi vengono modellati dalla presenza degli osservatori. Così, il rumore di un albero che cade in una foresta è diverso a seconda che ci sia o meno qualcuno che lo sente. E se non c'è nessuno a sentirlo, farà comunque rumore?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma se l'albero si abbatte con tutto il suo peso sulla tua casetta nel bosco, durante la tua assenza, te ne può fregare qualcosa se è caduto rumorosamente?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così, sono stato lontano da casa per circa un mese, ma, per quanto non fossi stato testimone delle stramberie dei miei coinquilini, al mio ritorno ho trovato comunque parecchio materiale per il blog.&lt;br /&gt;L'idea che mi sono fatto appena entrato in casa è che durante la mia assenza i miei coinquilini siano impazziti. Usciti di testa. In cucina, diversi sacchetti colmi di spazzatura giacevano semi rovesciati sul pavimento; l'acquaio era stipato di piatti e stoviglie da lavare; tutte le superfici erano occupate da scatolette aperte e avanzi di cibo. Vado a controllare il bagno e, beh, è molto meglio: le superfici non sono eccessivamente sporche, le boccette di docciaschiuma e shampoo sono allineate in modo ordinato e il dentifricio è al suo posto con il tappo avvitato.&lt;br /&gt;Ma poi noto tutti questi assorbenti usati avvolti nella carta igenica, disseminati per il bagno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111049721766134032?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111049721766134032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111049721766134032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111049721766134032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111049721766134032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/martin-heidegger-non-ha-mai-vissuto-in.html' title='Martin Heidegger non ha mai vissuto in una casa in condivisione'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111047502881956197</id><published>2005-03-10T18:09:00.000+01:00</published><updated>2005-03-10T18:17:08.820+01:00</updated><title type='text'>casa dolce casa</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"Eccomi, sono tornato!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;"Perché, sei stato via?"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111047502881956197?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111047502881956197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111047502881956197' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111047502881956197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111047502881956197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/casa-dolce-casa.html' title='casa dolce casa'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111014746617323405</id><published>2005-03-07T00:10:00.000+01:00</published><updated>2005-03-07T11:35:51.046+01:00</updated><title type='text'>carlos speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vivevo con un tizio che fumava marijuana come altri fumano le sigarette. Come quelli che fumano diversi pacchetti di sigarette al giorno. Poi un giorno, all'improvviso, ha deciso di smettere. Eppure io in casa continuavo a sentire un fortissimo odore d'erba: chiedo spiegazioni, e mi porta in camera sua, dove mi mostra il suo cuscino, o meglio, la sua federa riempita di marjuana.&lt;br /&gt;Mi ha detto che dormire abbracciato a tutta quella maria lo faceva stare più sereno, perché sapeva che, se avesse voluto, avrebbe potuto fumare quanto gli pareva.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111014746617323405?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111014746617323405/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111014746617323405' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111014746617323405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111014746617323405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/carlos-speaks.html' title='carlos speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-111001879237879457</id><published>2005-03-05T11:06:00.000+01:00</published><updated>2005-03-05T11:36:36.710+01:00</updated><title type='text'>tutti bravi in cucina 01</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Apriamo oggi una nuova rubrica in Roomhates: tutti voi potete partecipare inviando le migliori ricette che avete visto preparare ai vostri coinquilini.&lt;br /&gt;Iniziamo subito con un primo piatto salutare e leggero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spaghetti pomodoro e cipolla fritta&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Luca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ingredienti ( per 1 persona):&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;300g di spaghetti&lt;br /&gt;1 scatola di passata di pomodoro&lt;br /&gt;1 cipolla grossa&lt;br /&gt;olio di oliva&lt;br /&gt;sale qb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Preparazione:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Affettate molto grossolanamente la cipolla, buttate in padella e irrorate abbondantemente con olio di oliva. Fate rosolare a fiamma alta. Uscite dalla cucina e andate in camera vostra a far altro. Non tornate e comunque non intervenite in alcun modo sul soffritto prima che tutta la casa si sia impregnata dell'odore di olio bruciato. Per nessuna ragione dovete aprire le finestre per fare uscire l'odore: ricordate che più l'aria è satura degli odori delle pietanze, migliori risulteranno le pietanze cucinate.&lt;br /&gt;Controllate che cipolla ed olio si siano anneriti e buttate la passata di pomodoro nel soffritto. Per nessuna ragione dovete abbassare la fiamma: ricordate che più alta è la fiamma, migliori risulteranno le pietanze cucinate.&lt;br /&gt;Mescolate saltuariamente lasciando il mestolo dentro il sugo, in modo che prenda il caratteristico sapore del legno. Lasciate asciugare e bruciare il sugo.&lt;br /&gt;Ricordatevi degli spaghetti, portate a ebollizione dell'acqua salata e cuocete la pasta. Controllate il punto di cottura con un orologio e fidandovi dei tempi indicati sulla confezione degli spaghetti. Sbagliate questo semplice calcolo e scolate la pasta scotta, o cruda. Versate gli spaghetti in una ciotola e aggiungete il sugo di pomodoro.&lt;br /&gt;Ottimo da accompagnare con frasi quali "Mi piace mangiare bene" "Amo cucinare" "Conosco un sacco di segreti in cucina", da proferire con assoluta convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-111001879237879457?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/111001879237879457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=111001879237879457' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111001879237879457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/111001879237879457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/tutti-bravi-in-cucina-01.html' title='tutti bravi in cucina 01'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110984334947709481</id><published>2005-03-03T10:26:00.000+01:00</published><updated>2005-03-04T13:35:04.840+01:00</updated><title type='text'>la fame, nei loro occhi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono bellissime.&lt;br /&gt;E a ventidue anni dovrebbe quasi essere la norma.&lt;br /&gt;Ma loro non hanno quella bellezza per la quale, entrando in qualche posto, gli uomini si danno di gomito l'un l'altro, mentre le ragazze presenti commentano "Come cazzo va in giro quella? Troia...". No, quando entrano in un posto, i ragazzi restano a bocca aperta, nel mezzo di una frase o con la forchetta a metà strada tra piatto e bocca; e le ragazze, le ragazze non possono far altro che dire "E' bellissima". Una volta, seduto con una di queste ventiduenni a un tavolino all'aperto di un café, due ragazze si sono avvicinate e, rivolte alla tua compagna: "Certamente lo sai già, ma volevamo dirti che sei bellissima", per poi tornare al loro tavolo, lasciandola rossa per l'imbarazzo. Forse è per la loro androginia, forse per il fatto che non fanno nulla per mettere in risalto la propria femminilità.&lt;br /&gt;Tu, più di altri, hai avuto la possibilità di analizzare da vicino la loro bellezza: scandagliare ogni centimetro del loro corpo, avvicinarti tanto da poter osservare i singoli pori della loro pelle, studiarle in ogni momento della loro giornata, anche quando, svegliandoti qualche minuto prima di loro, ti sei attardato a guardarle dormire. E sei arrivato alla conclusione che la cosa più bella in loro, la peculiarità che le fa risaltare tra tutte, siano gli occhi. Probabilmente, a qualcuna di loro glielo hai anche detto. Hai parlato del particolare taglio, delle linee sinuose in cui viene incorniciato l'occhio.&lt;br /&gt;E dicevi cazzate.&lt;br /&gt;Perché sì, sono gli occhi la cosa più bella di queste ragazze, ma il taglio, e il colore, non c'entrano niente. E' la loro vivacità. E' la luce che si riflette in quegli occhi verdi, azzurri, neri, e illumina ogni cosa su cui quegli occhi si posino. E sono occhi affamati, occhi curiosi, occhi mai stanchi di catturare nuovi brandelli di realtà. Per lasciarsi sorprendere, continuamente. E stando con loro, anche tu, un poco, puoi tornare a emozionarti di quello che ti sta attorno. Puoi tornare a guardare la realtà con gli occhi inesperti di un bambino, e ritrovare entusiasmo per tutto quello che, senza di loro, ti annoierebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110984334947709481?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110984334947709481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110984334947709481' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110984334947709481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110984334947709481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/la-fame-nei-loro-occhi.html' title='la fame, nei loro occhi'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110975810129532250</id><published>2005-03-01T23:01:00.000+01:00</published><updated>2005-03-02T11:13:57.523+01:00</updated><title type='text'>marzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il mese di marzo non poteva iniziare peggio, avendo appena depennato l'ennesimo nome dalle mie agende telefoniche e dalle rubriche di posta e dai contatti di istant messanging. Non importa quanto siano basse le aspettative che io nutra nelle persone che mi stanno attorno, riusciranno comunque a deludermi; non importa quanto possa essere paziente con loro e quanto sia disposto a lasciar correre, cercheranno comunque di tendere la corda oltre il punto di rottura; non importa quali belle parole utilizzino per descrivere il nostro rapporto, con le loro azioni mi convinceranno sempre più che la nostra amicizia era basata sul nulla, mentre la mia misantropia si regge sulle più solide delle fondamenta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Ma andiamo con ordine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Sono ormai tre settimane che sto viaggiando in modo bulimico (quindi sì, c'è una ragione per cui da un po' di tempo non stia narrando le idiozie di #2 e degli altri miei attuali coinquilini), macinando migliaia di chilometri su e giù e a destra e a sinistra per tutta Italia, e poi a nord fino in Germania, fermandomi in ogni posto per non più di un paio di giorni, per poi ripartire di nuovo. Tecnicamente, si tratta di viaggi di lavoro, anche se sarebbe divertente vedere quanti di questi spostamenti valgano veramente la spesa affrontata, e non sarebbe neppure male ritrovare i soldi dei due affitti arretrati con cui ho pagato tutti quei chilometri in auto, in treno, in pullman, e tutti quei pasti e quelle notti lontano da casa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ora sto tornando dalla mia ultima tappa, dove ero stato insistentemente invitato da questa mia "amica" (il virgolettato è d'obbligo, visto che prima di scappare dalla sua casa ho prelevato dei capelli dalla sua spazzola, capelli che inserirò nel bambolotto a sua somiglianza che sto confezionando... Che altro mi manca? Ah sì, degli spilloni) la quale però non ha mai trovato tempo per il suo ospite, e anche quando me ne sono andato via anzitempo, non è riuscita a scollarsi dal pc in cui chattava per accompagnarmi alla stazione delle corriere, per quanto fossi carico come uno sherpa.&lt;br /&gt;C'è molto altro dietro, ma non vorrei annoiarvi.&lt;br /&gt;E poi, davvero, non ne vale la pena. Non per gente del genere.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110975810129532250?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110975810129532250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110975810129532250' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110975810129532250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110975810129532250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/03/marzo.html' title='marzo'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110934115603007716</id><published>2005-02-25T15:11:00.000+01:00</published><updated>2005-02-25T15:19:16.033+01:00</updated><title type='text'>il latte annacquato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Perché non è quando i tuoi coinquilini iniziano a rovistare nel tuo angolo di dispensa per rubarti sistematicamente tutto il cibo che il deterioramento del rapporto di coinquilinaggio è arrivato al punto di non ritorno.&lt;br /&gt;Non ancora.&lt;br /&gt;E' quando bevono il tuo latte allungando con l'acqua quello che è rimasto nel cartone, nella vana speranza che tu non ti accorga di nulla.&lt;br /&gt;E' allora che si palesa la totale mancanza di rispetto, e qualcuno dovrà fare i bagagli e andarsene, al più presto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110934115603007716?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110934115603007716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110934115603007716' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110934115603007716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110934115603007716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/il-latte-annacquato.html' title='il latte annacquato'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110903188429044793</id><published>2005-02-24T16:42:00.000+01:00</published><updated>2005-02-24T16:47:23.063+01:00</updated><title type='text'>la casa dei sessuomani (parte terza)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' un afoso pomeriggio di giugno, e suonano alla porta. Ad aprire va Alberto, il coinquilino gay, con addosso solamente un paio di hotpants di colore adaminico. Non fa a tempo a chiedere chi è che un poliziotto si infila nello spazio tra lo stipite e la porta e si piazza in tinello, guardandomi negli occhi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso, se dovessi riadattare la storia per il grande schermo, insisterei perché questa scena fosse girata con la tecnica del bullet time. Sì dai, quella di Matrix. In un enorme tinello ci siamo il poliziotto ed io, uno di fronte all'altro; intorno, tutti i miei coinquilini assistono impietriti alla scena. Beh, non proprio tutti, ad esempio manca il mezzo tossico, quello che spaccia, che in quel momento si trova in qualche parchetto a guadagnare a modo suo i soldi per le bollette. L'inquadratura si sposta tra di noi, e la mia voce, fuori campo, riassume i pensieri che mi attraversano la testa in quel momento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Vabbé dai, alla fine sono incensurato, posso patteggiare". Anche se sono consapevole dell'ammontare dei danni che ho arrecato a non vi dico chi, vertignosamente alto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma il poliziotto ferma il mio treno di pensieri con una affermazione pesante come un macigno. Una affermazione, sia chiaro, non si tratta di una domanda:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Avete un terrazzo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso è il tempo dei miei coinquilini a fermarsi, mentre io tiro un sospiro di sollievo. Sono loro a ritrovarsi sospesi di fronte al poliziotto in una scena di Matrix. Sono loro a ritrovarsi impantanati in una storia di droga per aver accettato in casa un mezzo tossico che ha scambiato il terrazzo dell'appartamento per una serra olandese. Io sotto quel punto di vista sono tranquillo e pulito, mi dispiace solo dover infamare il coinquilino assente. Ma loro no, tutti gli altri coinquilini non sono per niente puliti: basterebbe che il poliziotto aprisse i loro comodini per scoprire tutti i piccoli piaceri chimici con cui condiscono le loro esperienze sessuali. E se mi avete seguito, sapete che il poliziotto non ha bisogno di nessun mandato di perquisizione per ficcare il naso dove gli pare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma il poliziotto non ha ancora finito di parlare, e aggiunge:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"Perché il vostro vicino del piano di sotto sta cercando di togliersi la vita".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il sospiro di sollievo ora è generale, non senza sorpresa da parte del poliziotto. Comunque è Alberto che, gaiamente, dice al poliziotto "Venga, l'accompagno in terrazzo", facendogli fare il giro lungo, mentre io arrivo al terrazzo tagliando per la cucina, e faccio sparire tutte le piantine di marijuana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando torno in terrazzo, trovo il poliziotto appeso al parapetto, ciondolante nel vuoto a 15 metri dal suolo, con gli altri coinquilini che lo osservano stancamente, probabimente sperando che questo scivoli e precipiti, in modo da avere un aneddoto interessante da raccontare vita natural durante, mentre Alberto, sempre vestito esclusivamente con gli hotpants adaminici, continua a saltellare per il terrazzo, per venire da me e dirmi sottovoce "Wow, che figo che è!" e poi al poliziotto appeso, squillante "Vuole un caffé?". E il poliziotto è sempre più contrariato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se fosse un film, il poliziotto sarebbe riuscito a calarsi nel terrazzo sottostante, e avrebbe bloccato il nostro vicino appena in tempo prima che riuscisse a spararsi in faccia. Ma di eroi ce ne sono pochi, e per certo non indossano la divisa, così dopo un po' di dondolio il poliziotto torna sul nostro terrazzo dicendo "No, è troppo pericoloso... Tra un po' arriveranno i vigili del fuoco" e se ne va senza neppure accettare il caffé di Alberto, visibilmente offeso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I vigili del fuoco non si sono mai fatti vedere, e il nostro vicino, per quanto nessuno avesse seriamente impedito il suo tentativo di suicidio, decide che dopotutto può anche lasciarsi vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quanto a noi, non abbiamo fatto molto di più che cestinare tutte le querele e le denunce che il vicino del piano di sotto ci aveva fatto arrivare nei mesi precedenti. Ah sì, ovviamente ci siamo sbarazzati del mezzo tossico, il quale, amareggiato, prima di andarsene ha fatto strisciare sotto la porta del nostro vicino potenziale suicida un messaggio in cui consigliava, nel caso dovesse riprovare a togliersi la vita, di far saltare il suo appartamento con il gas, in modo da coinvolgere anche noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110903188429044793?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110903188429044793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110903188429044793' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110903188429044793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110903188429044793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/la-casa-dei-sessuomani-parte-terza.html' title='la casa dei sessuomani (parte terza)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110857427381137721</id><published>2005-02-22T01:26:00.000+01:00</published><updated>2005-02-23T23:03:31.530+01:00</updated><title type='text'>la casa dei sessuomani (parte seconda)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Così, vivevo in questa casa ricca di perversione. Io continuavo a essere il punto focale delle attenzioni sessuali di tutti i miei coinquilini, tranne forse della lesbica più mascolina, un po' per il fatto che fossi il più giovane lì dentro, un po' perché mi sono sempre negato, attenendomi alla unica regola per il buon coinquilinaggio:&lt;br /&gt;"Mai andare a letto con i propri coinquilini".&lt;br /&gt;Fatto sta che un giorno, rompendo la ricerca di variazioni sessuali che caratterizzava la modalità di scelta degli abitanti della casa, la ragazza (eterosessuale e ninfomane e con la quale alla fine ho infranto l'unica regola di buon coinquilinaggio) che gestiva l'appartamento ha deciso di affittare una stanza a un mezzo tossico.&lt;br /&gt;Uno che spacciava.&lt;br /&gt;Però gli ha detto "Qua dentro la roba non la porti".&lt;br /&gt;E lui "No, certo che no".&lt;br /&gt;Come no.&lt;br /&gt;Nel giro di pochi giorni avevamo un continuo andirivieni di ragazzine sballate che chiedevano pasticche al citofono, o gridando le ordinazioni direttamente nella tromba delle scale. Dopodiché alcune piantine di marijuana hanno iniziato a dar colore al terrazzo. Il mezzo tossico diceva che non se ne sarebbe accorto nessuno. I vicini che incontravo in ascensore, al contrario, mi chiedevano chi in casa avesse il pollice verde, con grossi sorrisi di complicità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Adesso, come è abbastanza normale in un appartamento in coabitazione, un po' tutti lì dentro avevamo qualche problema con la legge. Non è necessario che vi dica quali fossero i miei problemi, e a quale somma ammontassero i danni che avevo inflitto a non vi dico chi, diciamo solo che non avrei avuto piacere ad avere un poliziotto in casa.&lt;br /&gt;Così&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ho provato a parlare con il mezzo tossico. Lui ha obbiettato che i poliziotti sono come vampiri, e come esattori del canone RAI: se non li inviti in casa, non hanno alcun potere. Hanno bisogno di un mandato del giudice, e ottenerlo non è per niente facile. Ho riposto che su questo punto aveva ragione, ma, come tutti i mezzi tossici che giocano a fare i gangsta, ignorava il fatto che non serve alcun mandato se si è alla ricerca di sostanze stupefacenti o esplosivi. Lui è rimasto a bocca aperta, avendo costruito tutte le sue certezze essendo all'oscuro di questa grande verità: se la polizia ha il fondato sospetto che in una casa ci sia droga, può entrare quando gli pare, senza neppure chiedere permesso.&lt;br /&gt;Che è proprio quello che è accaduto durante un afoso pomeriggio di giugno.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110857427381137721?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110857427381137721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110857427381137721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110857427381137721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110857427381137721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/la-casa-dei-sessuomani-parte-seconda.html' title='la casa dei sessuomani (parte seconda)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110872479142788829</id><published>2005-02-18T12:03:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T12:06:31.430+01:00</updated><title type='text'>la casa dei sessuomani (parte prima)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;Un tempo abitavo in questo enorme appartamento che attirava ogni genere di psicolabili e sessuomani. A volte entravo in cucina nel bel mezzo di una conversazione su quello che i vari membri della casa erano riusciti a intravedere del mio corpo sotto le coperte, mentre dormivo. E non è che la mia presenza li facesse sentire in dovere di cambiare argomento. Immagino che l'idea alla base della scelta di nuovi coinquilini fosse quella di avere in casa ogni tipo di orientamento sessuale immaginabile, e credetemi, sono molti di più di quelli a cui voi potreste pensare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;Era sempre molto divertente quando veniva a trovarmi qualche amico. All'inizio rimaneva zittito dalle nudità che incrociava per gli enormi corridoi della casa, poi si riprendeva e mi diceva:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"Ma non mi avevi mai detto che vivevi con una cavalla del genere!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;E io:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"E' un uomo..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;E lui, immancabilmente:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"Ma ha le tette..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;E io:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"E allora?".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;La vita in quella casa sarebbe stata perfetta se solo non stessimo collezionando un grande numero di querele e denunce da parte del vicino del piano di sotto, un vecchio che ci querelava per rumori e schiamazzi anche quando la casa era vuota.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110872479142788829?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110872479142788829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110872479142788829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110872479142788829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110872479142788829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/la-casa-dei-sessuomani-parte-prima.html' title='la casa dei sessuomani (parte prima)'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110856746344307480</id><published>2005-02-16T15:52:00.000+01:00</published><updated>2005-02-16T16:24:23.450+01:00</updated><title type='text'>marino speaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;A proposito di coinquilini, ti devo raccontare di Christian. Con noi della casa non parlava quasi mai, però giocava tutto il giorno al pc, a The Sims: aveva ricreato la nostra casa e noi eravamo lì dentro. E il mio personaggio continuava ad ingrassare inspiegabilmente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;Una volta venne suo padre. Fisicamente, era identico al figlio. Identico. Il padre coltivava marijuana in una villa nelle Cinque Terre che abitava semiclandestinamente. Ci ha insegnato ad usare un giradischi per manomettere il contatore del gas. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;Christian&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;giocava ai giochi di ruolo online per 36 ore consecutive, senza dormire. Io gli staccavo la connessione (usavamo la dialup standard) dal salotto, a tradimento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt; Lo vedevi spuntare dalla camera una volta ogni 3-4 giorni, proprio nel momento in cui stavi buttando la pasta nell'acqua che bolliva... Ti chiedeva "Posso buttarci dentro un po' della mia?", poi ci buttava sopra del ragu freddo preso al discount, in un piatto di carta,  così non doveva lavare niente. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;Non faceva niente in casa, mai. Un giorno glielo abbiamo fatto notare e lui ha detto "Non c'è problema, sono fatto così, non e' la prima volta", e se n'è andato, lasciandomi in regalo un televisiore e una pianta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110856746344307480?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110856746344307480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110856746344307480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110856746344307480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110856746344307480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/marino-speaks.html' title='marino speaks'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9321298.post-110846905824779973</id><published>2005-02-15T12:24:00.000+01:00</published><updated>2005-02-23T23:09:19.236+01:00</updated><title type='text'>sonnambuli come squali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Come noi, ci sono squali costretti a essere sempre in movimento. Altrimenti muoiono.&lt;br /&gt;Alcuni squali sono animali "a sangue parzialmente caldo", ovvero sono in grado di mantenere una temperatura corporea sensibilmente maggiore rispetto a quella dell'ambiente in cui si trovano: per fare questo hanno bisogno di ossigenare massiciamente il proprio sangue e, non avendo la capacità di inspirare autonomamente, devono nuotare per far arrivare acqua ricca di ossigeno ai polmoni, o alle branchie. Fermarsi per loro significherebbe morte per asfissia.&lt;br /&gt;Altri squali sono invece sprovvisti di vescica natatoria e questo vuol dire muoversi continuamente per non inabbissarsi, quando si trovano in mare aperto, senza bassi fondali su cui adagiarsi.&lt;br /&gt;Il fatto che tutti questi squali non dormano mai è invece incorretto: appare più probabile che essi, nonostante il moto perpetuo a cui sono condannati, godano comunque di momenti di sonno: solo che continuano a muoversi anche mentre riposano, come sonnambuli.&lt;br /&gt;Noi non siamo diversi. Noi bulimici del viaggio, intendo. Come nella più inflazionata delle metafore, se non siamo in movimento ci manca l'aria. Non vogliamo raggiungere una meta, vorremmo stare per sempre sospesi tra il punto di partenza e il punto di arrivo. Ma sospesi non possiamo stare, perché senza il movimento inerziale andremmo a fondo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9321298-110846905824779973?l=roomhates.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://roomhates.blogspot.com/feeds/110846905824779973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9321298&amp;postID=110846905824779973' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110846905824779973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9321298/posts/default/110846905824779973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://roomhates.blogspot.com/2005/02/sonnambuli-come-squali.html' title='sonnambuli come squali'/><author><name>Olaf</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
